Newsletter febbraio 2020

Venerdì 07 febbraio, dopo due incontri (del 24 e 27 gennaio) tra Claudio (Presidente di S.K.O. keniota) e Francis (Presidente della Comunità Cattolica di Kaembeni), è stato firmato il contratto, dunque tra S.K.O. e la Comunità Cattolica di Kaembeni, il cui Board è costituito da 5 persone (Francis, Floriana, Sidi, pure nel board di S.K.O. + Elisabeth e Albert). L’atto redatto dall’Avv. Eddy (con funzioni notarili) di Kilifi, in cui Solidarieta Kenya Onlus riceve in dono la quota del 50% della proprietà del terreno su cui Claudio ha già donato la Chiesa nel 2016. A seguito della donazione ricevuta, l’impegno di S.K.O. è di sviluppare il terreno, mantenendo la funzione religiosa. Claudio ha già redatto l’elenco provvisorio delle opere e le proposte progettuali, in relazione alle esigenze della Comunità Cattolica. È da qualche anno che se ne parlava ed ora si è compiuto l’intendimento proposto da Claudio. Confido nell’aiuto di tutti Voi, cari amici lettori, benefattori italiani: in un contesto sociale con forte presenza di mussulmani, sento come un dovere aiutare la piccola popolazione cattolica di Kaembeni, in netta minoranza. Elenco delle opere previste:

-          Soffitto in legno all’edificio della chiesa per dare un’isolamento acustico (x piogge) e termico (x caldo umido).

-          Recinzione permanente (in coral blocks) al perimetro esterno del terreno, con nuovo cancello carraio/pedonale e rimozione di nostra recinzione di pali di legno e filo di ferro, posta tra i 2 appezzamenti di terreno contigui.

-          Edificio costituito da verandah per meeting della Comunità Cattolica, ufficio e camera con toilet per il Parroco.

Ecco la proposta progettuale di Claudio: un edificio per organizzare l’attività sociale e religiosa della Comunità Cattolica di Kaembeni (incluso quella oratoriale, .... col tempo), al fine di gestire e incrementare i componenti di religione cattolica nella società di Kaembeni. Il progetto si contestualizza con l’attività svolta al Tabasamu C.:

 

A Kaembeni, oltre ad un Parroco non presente perchè si divide in ben 10 parrocchie (con base a Marafa), sento la mancanza anche di un coadiutore o diacono che richiama, organizza e trattiene i giovani ed adolescenti, purtroppo liberi di vagabondare per strada o nei bar locali, esposti alla noia della vita e ai pericoli (droga e malaffare). Vorrei organizzare un “ORATORIO” e avere al mio fianco un organizzatore di eventi e di intrattenimento con predilezione all’etica e all’educazione cattolica. Deve parlare Swahili e inglese, meglio se keniota di Etnia Giriama. Una figura non facile da trovare. Il Tabasamu Centre si riempirebbe nel weekend di giovani ed adolescenti, anche dai paesini limitrofi ... questo è il ... Sogno di Claudio

In un mondo sempre più digitale, tenersi per mano è un modo per aggrapparsi al nostro essere umani, perché è un gesto che non conosce differenze di sesso, età o situazione temporale e che si può fare in qualsiasi momento e non necessariamente con qualcuno che si conosce. La scienza ha dimostrato che questo atto ha innumerevoli benefici per corpo e mente. Vi chiedo, cari lettori, di estendere questo gesto nei termini di “darci una mano”, di continuare ad aiutarci nel far progredire il Tabasamu Centre” e il “Sogno di Marisa”, che è diventato realtà, ma che ha sempre bisogno di essere alimentato e nutrito. FAR DEL BENE, FA STAR BENE, come stringersi la mano, prenderci per mano e percorrere insieme un tratto di strada, uniti da una condivisione di un progetto. PARTECIPATE TUTTI!

IBAN: IT 90 C 03111 51270 000000000156 intestato a Solidarietà Kenya Onlus.

Ecco il nuovo perimetro (vista satellitare) del Tabasamu Centre e Comunità Cattolica, insieme. L’area complessiva supera i 40.000 mq. e per completezza di funzioni e attività svolte, si sta rivelando come un’unicità sul territorio:

 

Martedì 04 e mercoledì 05 abbiamo avuto al Tabasamu Dispensary Huruma Medical Team (gruppo costituito da 9 medici fiorentini + 1 dentista + 1 infermiera + 1 fisioterapista +1 segretaria): ormai è consuetudine per due volte all’anno. Purtroppo la Presidentessa Dr.ssa Maria Giulia è mancata sabato 01 per un male incurabile. Con il Dr. Giuseppe abbiamo ricordato la Sua grande figura di persona protesa verso il prossimo.  Ha preso il suo posto il Dr. Luca, dentista. Abbiamo allestito in tutta velocità i tre uffici dell’edificio delle vaccinazioni e svolto un lavoro a ritmo incessante: hanno visitato più di 300 bimbi (visita generale e test emoglobina) e più di 100 adulti (arrivati sin da Marafa): GRAZIE!!!

   

   

 

 

Giovedì 06 ci ha fatto visita Amanda infermiera di Trieste (di origine jugoslave), da Watamu.  A marzo forse verrà da noi per un volontariato di una settimana.

Venerdì 07 i giochi della Gioventù al Tabasamu Centre: ospiti 5 scuole materne del Distretto scolastico di Magarini

 

Domenica 09 sono arrivati 4 volontari da Novi Ligure (Al) e dintorni: Diletta, Patrizia, Maurizio, Fabio. Ci hanno portato tantissime cose: medicinali e bendaggi, vestiti, palloni, ... alimenti italiani per me (grazie Floriana!). Maurizio inoltre ha fatto una raccolta soldi per noi: Grazie a lui, ai suoi amici e al gruppo yoga di Ovada!

 

SOPRA: i canti di benvenuto dei bimbi della scuola materna. SOTTO: le valigie piene di cose donate.

 

Martedì 11 “FESTA NAZIONALE” DEDICATA ALLA COMMEMORAZIONE DEL 2° PRESIDENTE DEL KENYA: DANIEL ARAP MOI deceduto il 04 a 95 ANNI. Chiuse tutte le scuole, come gli uffici pubblici e gli shop.

Giovedì 13 i 4 volontari hanno completato la sistemazione delle medicine nella nostra nuova farmacia.

 

Da Giovedì 13 abbiamo iniziato ad usare la strada completamente asfaltata  dal Sabaki Bridge al Tabasamu Centre (circa 12 km.): sono l’uomo più felice al mondo, perchè finalmente risparmio tempo, risparmio il consumo pneumatici, risparmio le spese di riparazione dal meccanico (ammortizzatori,...), infine mi viene facile guidare senza lo stress di evitare buche e/o sassi sporgenti, inoltre mangio meno polvere, anche schiena ne beneficia per i troppi colpi e sobbalzi ... dopo lunghi 10 anni di fatiche, finalmente d’ora in poi sarò più celere nel collegamento giornaliero Malindi-Kaembeni: distanza totale 25 km.

 

SOTTO: l’auto Toyota Noah di S.K.O. sulla nuova asfaltata, in prossimità dell’incrocio con Lamu Road

Venerdì 14 concluse le prove di Half Term. Gli alunni si scatenano giocando: il gioco del calcio rimane il più ambito:

SOTTO: altri esercizi e la foto di gruppo. I ragazzi hanno reagito molto bene, sono stati partecipativi

 

Venerdì 14 i volontari hanno offerto la merenda di biscotti e juice a tutti, compreso il personale: grazie!

 

Venerdì 14 la cerimonia dell’ammaina bandiera con i canti e gli applausi dedicati ai volontari, che hanno offerto  500 lolly pop: sono momenti sempre commuoventi: avere 500 persone che ti salutano, ti applaudono, è sempre emozionante:

 

 

Venerdì 14 è stato un giorno molto intenso: siamo riusciti anche a salutare il Masai Saitoti dell’Amboseli, amico di Marisa e Claudio da lunga data, dal quale i volontari comprano braccialetti e gingilli tipici e originali dell’etnia Maasai. 

 

Domenica 16 è arrivata Federica da Eupilio (Co), neo laureata in Servizi Sociali, che ci ha portato tanti vestiti: Grazie!

 

Martedì 18 giornata di vaccinazioni e screening dei nascituri, con nurse Janet e il nostro Thoya Baya:

  

Non c’è solo Veronica (foto a dx con Maurizio), ma anche Harusi (foto a sx con Sidi), tra noi. Sono entrambe bambine down che hanno bisogno di tutti noi. Vi prego, dateci una mano per il loro sostentamento:

 

CAMPAGNA A SOSTEGNO DELLA BABYCLASS

AIUTACI AD AIUTARE I NUOVI PICCOLI DI 2 E MEZZO CHE OGNI ANNO VENGONO AL TABASAMU A CHIEDERE LA NOSTRA ASSISTENZA

 

Ognuno di noi può fare la differenza, a partire dal momento in cui capiremo che i problemi del mondo sono troppo grandi e troppo urgenti per essere risolti una persona alla volta, ma che, comunque, ognuno di noi può essere parte della soluzione, se solo lo volesse, qui e ora: IBAN: IT 90 C 51270 000000000156.

 

I VOLONTARI MI COCCOLANO!!! Ecco il Tiramisù (con la scritta TULIA-parola swahili che vuol dire benessere) fatto da Diletta, con ingredienti portati dall’Italia: Grazie!!! un ringraziamento anche a Floriana che mi ha fatto pervenire un salame, la giardiniera fatta da lei; la pasta, il pesto e altro da Maurizio, ... i volontari mi vogliono bene: ormai è una tappa fissa, nel corso della loro permanenza, invitarmi per una cena al ristorante: Grazie!!! il 2020 è iniziato davvero bene. Ormai non posso più farne a meno dell’Olio Extra Vergine d’Oliva di Domenico, del salame nostrano di Gianni, del miele di Alice, ... anche da Federica ...

 

Lunedì 24 visita di Raffaele A. E Giuseppe P. con rispettive mogli, da Castellammare di Stabia (Na). Ci hanno donato tanto food (kg. 2.250): abbiamo usato un camion per il trasporto. Grazie!!!

 

SOPRA: il camion di food al Tabasamu con i benefattori, Claudio e Federica. SOTTO: Sidi nel food store

 

 

Martedì 27 colloquio definitivo con Kalume (Segretario di S.K.O.) e Sidi nell’Ufficio Tecnico del Comune di Malindi con l’Ing. .......... per il cambio di destinazione d’uso del suolo occupato dal Tabasamu Centre (da agricolo a dotazione di servizi privati polifunzionali). Considerato lo sviluppo degli ultimi 5 anni, è diventato improrogabile definire tali aspetti tecnico-urbanistici-burocatrici. Seppur ciò comporta un dispendio di energie finanziarie, dobbiamo accettare che il Tabasamu Centre sia regolare sotto ogni aspetto giuridico.    

Mercoledì 26 visita di Luca (marito di Ramona). Ci ha portato tanti vestiti per bimbi ed adulti: Grazie!

 

Giovedì 27 prima giornata insieme di Federica e Mary al Tabasamu Centre. Claudio ha espresso l’intenzione di dar avvio ad una nuova figura, quella di Assistente Sociale, per finalizzare i servizi sociali che già operiamo, coordinarli ed estenderli alla popolazione adulta di Kaembeni. Abbiamo redatto una scheda per ogni bambino e da lunedì 02 marzo inizieremo con la classe 7. È intervenuta all’incontro anche Agnes capo villaggio di Kaembeni. Sotto la foto del meeting nel nuovo ufficio predisposto per l’Assistente Sociale.  

 

Venerdì 28 i Giochi della gioventù con ben 32 scuole materne del Distretto scolastico di Magarini, provenienti da 12 villaggi. In totale abbiamo ospitato 120 studenti e 56 maestre. A conclusione dei giochi il pranzo per tutti.

 

 

SOPRA E SOTTO: momenti di gare dei piccoli delle scuole materne del Distretto di Magarini

 

 

IL COMMENTO DI CLAUDIO: Coronavirus, la nostra fragilità DEL MOMENTO:

Chissà se impareremo qualcosa, da quanto sta accadendo. La diffusione del coronavirus in Italia sta dimostrando una cosa, e cioè che non siamo più abituati all’incertezza: un insieme di ansie, timori, informazioni e cautele che, inevitabilmente, generano allarme. Abbiamo l’illusione del controllo, ma non è così. Siamo psicologicamente fragili. I rischi della vita quotidiana che vivo qui all’equatore — rischi sanitari, alimentari, climatici, militari — sono quasi sconosciuti per chi oggi vive in Europa. Non dimentichiamo inoltre che stiamo vivendo la prima pandemia social: le notizie sono frammentarie, emotive, non sempre esatte; e viaggiano veloci, troppo veloci... inoltre la sovrabbondanza di informazioni, in certi casi, diventa ansiogena. Le epidemie della storia sono state affrontate, per secoli, col passaparola; poi attraverso i giornali; quindi con i bollettini radio e i notiziari televisivi. Oggi sappiamo molto e molto in fretta: probabilmente troppo. Siamo iperinformati e ipersensibili. Perché siamo diventati tanto sensibili? Forse perché, insieme ai rischi, sono diminuiti gli imprevisti. Oggi le persone non possono farne a meno del cellulare: è tutta la loro vita! infatti consente di conoscere, ad esempio, le condizioni del traffico, la posizione del taxista che verrà a prenderci, le previsioni meteo, gli sforzi che abbiamo compiuto durante la giornata e tantissimo altro.... Gli imprevisti esistono, lo sappiamo: ma non vogliamo prenderli in considerazione. Gli strumenti che abbiamo a disposizione ci hanno disabituato all’imprevedibilità (che invece è la norma in Africa, terra ricca di fatalismo, rassegnazione e coraggio). Fatichiamo ad accettare che esistono fenomeni difficili da controllare.  Chissà se impareremo qualcosa, da quanto sta accadendo...  

LA NOSTRA RUBRICA DAL TABASAMU CENTRE VISIONI ..... DELLA VITA, by CLAUDIO

La newsletter mensile non serve solo portarvi a conoscenza di come procede il Tabasamu Centre, il suo sviluppo, di come spendo i soldi raccolti, ... ma vuole costituire anche un momento di riflessione, con approccio culturale, ... per conoscere la filosofia di vita scelta nello svolgimento del lavoro solidale, che desidero condividere con Voi: grazie a tutti i lettori per la volontà di seguirci, Claudio

 

La buona notizia è che per la prima volta dopo dieci anni nelle case degli italiani si spreca meno cibo. Rispetto all’anno scorso si è verificato un calo del 25% degli alimenti buttati nella spazzatura, secondo il Rapporto 2020 dell’Osservatorio Waste Watcher di Last Minute Market/Swg. La notizia meno buona è che ogni famiglia italiana getta ancora prodotti alimentari per un valore di 4,91 euro alla settimana, che sommati insieme portano a una cifra di circa 6,5 miliardi. Letteralmente buttati nel cestino dei rifiuti. Da un comportamento errato si innesca un meccanismo che genera uno spreco che non possiamo più permetterci. Una cosa che ho imparato a vivere in Africa è la lotta allo spreco e al senso dell’ essenzialità.

 

In quanti siamo ora nel mondo? poco meno di 8 miliardi. Quanti saremo tra trent’anni, nel 2050? 9,5 miliardi di persone. Un differenziale di oltre un miliardo e mezzo, sostanzialmente trainato dal continente africano. Nel 2050 gran parte della popolazione globale vivrà in città. Complice il trionfo dell’economia dei servizi «ogni giorno 200mila persone nel mondo lasciano le campagne». Stiamo entrando nell’epoca delle megacity, megalopoli di 20-30 milioni di persone. In cui sarà determinante, per renderle vivibili e sostenibili, costruire un sistema integrato di treni ad alta velocità e reti metropolitane.

 

Il 2020 sarà l'anno della consapevolezza dell'importanza della lotta ai cambiamenti climatici? Molti indizi dicono che la strada è questa: tutto il mondo si sta interessando sempre più a questioni fondamentali per il pianeta, dalla necessità di ridurre le emissioni a quella di adottare stili di vita più sostenibili.

 

La solidarietà è sospetta, si sa. Perché le persone pensano che quando qualcuno si occupa degli altri lo fa, generalmente, per un secondo fine. Pensando: avrà, in fondo, qualcosa da guadagnarci, per esempio visibilità, stima, donazioni o chissà cos'altro, gettando forte discredito su un intero mondo, quello del terzo settore e del volontariato, che della solidarietà e dell'altruismo organizzato ha fatto per decenni la sua cifra più importante. L'altruismo, per la verità, è sempre stato sospetto. Chi di noi non ha incontrato benefattori se non filantropi, persone oneste, attente agli altri, dedite al prossimo? Non solo quelli a cui il Presidente Mattarella attribuisce ogni anno l'onorificenza al Merito della Repubblica Italiana come riconoscimento pubblico delle loro azioni di solidarietà, aiuto, inclusione e altruismo, ma i nostri vicini di casa, qualche collega, perfino qualche parente. Io ne conosco tantissimi: sono i nostri follower, persone generose che credono in noi, in quello che facciamo, che ci aiutano in continuazione, ogni anno ... sono quella parte della società italiana silenziosa, che non è interessata a mettersi in vista, dal cuore grande, sensibile, che ha capito il nostro modo di fare, la nostra filosofia d’azione, il nostro modo di porsi nel creare un aiuto solido e certo. A VOI dedico il mio tempo, la mia mente, il mio cuore, suffragato dall’amore per Marisa e per i bimbi africani bisognosi. Dando un senso alla mia vita: GRAZIE!

 

Il Giappone ha una delle più alte aspettative di vita nel mondo: sono oltre 70.000 i centenari nel Paese, su una popolazione totale di circa 126 milioni di abitanti. Il primato mondiale per la longevità maschile è quello di un altro giapponese, Jiroemon Kimura, morto nel 2013 poco dopo il suo 116mo compleanno. Secondo il Guinness, il record assoluto spetta alla francese Jeanne Calment, deceduta nel 1997 all’età di 122 anni e 164 giorni. Un giapponese di 112 anni, Chitetsu Watanabe, è stato dichiarato «uomo più vecchio del mondo» dal Guinness World Records. Watanabe, nato il 5 marzo 1907 a Niigata, nel nord-ovest del Giappone. Padre di 5 figli, risponde: «non arrabbiarsi e mantenere il sorriso» a chi gli chiede il segreto della longevità.  

 

A proposito di Brexit, tra le cose che potrebbero accadere, una ci sorprenderà: l’emersione di una nuova identità britannica, più aperta e collaborativa. C’è sempre stata, sia chiaro: più di sedici milioni di persone nel 2016 hanno votato Remain (16.141.241, per l’esattezza), ma non hanno saputo mostrare l’orgoglio e la determinazione di quanti hanno votato Leave (17.410.742). Da dove vengono, orgoglio e determinazione? Spesso dalla delusione, dalla frustrazione, dalla voglia di riscatto. I Brexiters, cinque anni fa, sembravano una minoranza di mattoidi: e sappiamo cosa sono riusciti a fare. I Remainers, oggi, gli somigliano: sono una minoranza derisa, frustrata, più giovane, che si sente tradita. Non starà a guardare. Dirlo oggi fa sorridere, lo so. Ma le nazioni sono irrequiete, le idee crescono, la storia non sta ferma. Le pause esistono, ma non durano.

 

All’Angelus domenicale del 16.02 il Papa ha tra l’altro detto: «quando non si ama il prossimo, si uccide in qualche misura sé stessi e gli altri perché l’odio, la rivalità e la divisione uccidono la carità fraterna che è alla base dei rapporti interpersonali. I desideri vanno guidati, perché non tutto ciò che si desidera si può avere e non è bene cedere a sentimenti egoistici e possessivi». Secondo Francesco, «bisogna abbandonare uno stile di vita fatto di promesse non mantenute, assumendo l’atteggiamento di piena sincerità con tutti. La via dell’amore è la strada da seguire per vivere da cristiani, per raggiungere la gioia vera e diffondere dappertutto la giustizia e la pace».

 

 

2020  Solidarietà Kenya Onlus