Newsletter Aprile 2021

 

Da Giovedì 01, dapprima con poche gocce nella notte, poi per alcune ore (ad es. dalle 4 alle 7,30 la notte di Pasqua), finalmente, dopo 4 mesi e mezzo, è iniziato a piovere. Ne sentivamo il bisogno, ma sono certo, non ne potremo più a fine maggio, con le grandi piogge. Non è che siamo incontentabili, ma …

Sabato 03 alle 4,20 di mattino è nato un maschietto dal nome Rhoni Mzungu Mwarundo del peso di 2,9 kg.

 

Martedì 06 alle ore 3,10 a.m. è nata la bimba dal nome Florence Kanze di 3,5 kg.

 

 

Venerdì 09 abbiamo ritirato a Malindi, trasportata e messa in funzione la macchina per la nostra maternità. L’abbiamo installata con John e Isaac (ostetrici). Ringraziamo il donatore Presidente di Progetto Lucy Smile, Paolo R. da Padova.

 

Venerdì 09 Visita di Agnes Capo Villaggio di Kaembeni, questa volta non per il Gender Project (come avviene ogni lunedì), ma come volontaria del Ministero della Salute per un programma di somministrazione alla popolazione di medicine all’inizio della stagione delle piogge: VERMOX (eliminare i vermi intestinali) e PRAZIQUANTEL (batteri nell’acqua).

 

Sabato 10 finale di calcio sia con squadre femminili che maschili per il “Trofeo Marisa” (dopo una settimana di partite eliminatorie): abbiamo vinto su tutti i fronti! La nostra squadra femminile 3 a 0, mentre i nostri maschietti 6 a 5. BRAVI!

 

SOPRA: tribuna occupata da visitatori di Kaembeni. SOTTO: la nostra squadra femminile con magliette rosse.

 

Alle ore 16,00 è iniziata la finale dei team maschili. I nostri hanno maglietta color verde chiaro contro il team di Kaembeni Primary School. La foto sotto rappresenta il momento in cui l’arbitro chiede ai giocatori correttezza e con monetina viene deciso a chi spetta il primo tocco di palla. La partita è stata dura: i 2 team si sono confrontati con capacità pressoché pari: abbiamo vinto per un soffio. Congratulazioni al Team della scuola pubblica di Kaembeni … ma, seppur il risultato finale ha dimostrato che siamo stati più forti, sarà bene che ci alleniamo di più.

 Lunedì 12 finali di partite basket e volley con giocatori tutti all’interno del Tabasamu Centre. Per questi due giochi, non essendoci in Kenya una grande cultura al riguardo, non abbiamo altre squadre nella zona. Dobbiamo ringraziare i volontari Sara V. per il volley e Fabio P. per il basket se i nostri ragazzi sanno giocare.

Le partite disputate nella giornata sono state 4 in totale: abbiamo team sia femminili che maschili per entrambi i giochi. Siccome i giocatori sono tutti del Tabasamu, abbiamo deciso di chiamare i team che si contendono, Tabasamu e Italy. Il nostro coach Teacher Joseph ha pensato bene (senza dirmelo) di mettere i migliori giocatori nel Team Tabasamu, facendo perdere, in tutte le partite, i team Italy … l’orgoglio keniota non ha limiti …

 

 

 

 

 

Finite le partite, la consegna dei premi, sia alle squadre vincitrici che quelle arrivate seconde, in misura inferiore. Non hanno voluto, giustamente, coppe o regali che poi non sanno cosa farsene, in un contesto in cui ci sono bisogni primari insoddisfatti. Per cui ho consegnato soldi: la soddisfazione la vedete nella foto sotto, accompagnata da un forte applauso. Parte dei soldi ricevuti, i ragazzi li hanno donati ad un vecchio che vive solo in una capanna vicino a noi. La felicità per l’aver pezzi di 1.000 ksh. (meno di 10€) tra le mani, seppur per pochi minuti, è incontenibile.

 

 

Rebecca è venuta in ufficio per esporci il suo problema e con una certa animosità, alla mia presenza, di Sidi e di Mary (assistente sociale), parlando un mix di dialetto Giriama e Swahili, ci ha detto che non riesce più a dormire la notte a causa del letto, o meglio del giaciglio e che sua sorella minore, che di norma la accudisce, stavolta fa finta di niente e non soddisfa le sue richieste. Siamo andati immediatamente a comprare un materasso, ma ci siamo accorti che aveva bisogno di un vero e proprio supporto: quello che noi chiamiamo letto, che per noi è normale, ma non qui nell’estrema povertà. Per cui abbiamo tolto un letto dalla nostra staff house e glielo abbiamo portato in dono.

    

 

Le riunioni del lunedì con le donne del “Gender Project”: in piedi Agnes – Capo Villaggio mentre interviene.

 

La richiesta di acqua da parte della popolazione povera non s’arresta. Non riusciamo a far fronte…necessita un pozzo, che abbiamo in programma: AIUTATECI NELLA RACCOLTA FONDI, PER FAVORE.

 

Martedì 13 Claudio ha ricevuto il vaccino AstraZeneca (proveniente dall’India), grazie a Covax (Covid-19 Vaccine Global Access), il programma internazionale per fornire ai Paesi poveri accesso ai vaccini anti-Covid, accessibile a chi ha compiuto 58 anni. La seconda dose è stata programmata dopo circa 3 mesi. Ci verrà comunicato più avanti.

 Martedì 13 sera è iniziato il Ramadan in tutto il Kenya, dopo che è spuntata la nuova luna e che in quasi contemporanea era completamente visibile alla Mecca: è pur sempre una festa, oltre che un mese di preghiere e "pulizia spirituale". Quest'anno l'aggregazione sarà ridotta e già da giorni le ammonizioni degli imam, i leader spirituali islamici, sono rivolte ad osservare le restrizioni della pandemia per non trasformare il digiuno spirituale in un grande focolaio del virus. L’Africa ha reso questa ricorrenza sacra, ma anche un periodo di socializzazione, con le cene dopo il tramonto nelle case comuni, con i banchetti di specialità gastronomiche locali. In questo mese, corrispondente al periodo in cui fu rivelato il Corano come guida per gli uomini e prova chiara di retta direzione e salvezza, i musulmani sono tenuti a digiunare astenendosi dal mangiare, bere, fumare, avere rapporti sessuali durante il giorno e limitandosi a consumare un piccolo pasto serale chiamato iftar dopo una preghiera che interrompe il digiuno fino al mattino successivo. Sono astenuti dall’osservare il Ramadan i bambini, i malati, le persone in viaggio, le donne incinta, quelle che allattano o quelle che hanno il ciclo mestruale. La fine del Ramadan è festeggiata, in corrispondenza del primo giorno del mese di Shawwal, con una festività di tre giorni (Id-al-Fitr) che vede il ricongiungimento di amici e parenti, scambi di regali e pranzi di famiglia.

Giovedì 15 e 29, le due giornate mensili per lo screening e vaccinazioni al Tabasamu Dispensary:

 

Loyce e Grace poco alla volta stanno migliorando grazie all’alimentazione e agli esercizi del fisioterapista Andrew:

 

Venerdì 16 Emmanuel è venuto a riferirci dei risultati ottenuti nel 2° anno accademico. Considerato gli ottimi risultati raggiunti, procediamo al pagamento delle spese universitarie e all’affitto della camera in Mombasa.

    

Lunedì 22 alle 01,30 a.m. è nato un bimbo di 3,1 kg. dal nome EVANS HARE RANDU, complimenti alla mamma.

 

Abbiamo riparato ben 7 vasche di raccolta acqua dalle crepe interne che si sono manifestate soprattutto attorno al tubo di erogazione dell’acqua, in quanto i bimbi ci giocano, facendo danni. La popolazione ha sempre bisogno di acqua, come avete visto nella foto sopra. È la prova che dobbiamo fare un pozzo al più presto, sia per consumo nostro, dei nostri utenti scuola e dispensario, che per la popolazione di Kaembeni. Il geologo Philip di Mombasa ha ottenuto il permesso (costo 200€) per la perforazione. Appena avremo i soldi, iniziamo i lavori.

  Il nuovo posizionamento del cancello si è concluso, pronto per essere utilizzato per il transito dei materiali per la costruzione delle due classi, senza disturbare l’andamento scolastico.

 

Anche la pavimentazione dell’area esterna al cancello è stata rinforzata con sassi e pezzi di cemento di scarto per consentire ai pesanti camion con materiali edili, di transitare senza affossarsi, per le piogge.

 

SOPRA: dalla strada asfaltata parte la stradina che costeggia la nostra recinzione, sulla destra, del Tabasamu Centre

 

SOPRA: l’area antistante il nostro cancello, con il nostro muro di recinzione a destra e in fondo il nostro cancello.

Abbiamo completato la posa di nuova tanica accumulo acqua di 3.000 litri e di canali di raccolta acqua piovana dal tetto della Esposizione Permanente. Appena finito il lavoro già un gruppo di bambine è arrivato …

 

Martedì 27 iniziata la costruzione delle due aule, che dovranno essere pronte all’uso per il 26 luglio: only 3 mesi!

 

Mercoledì 28 abbiamo ritirato un grosso ordinativo di medicine (valore circa €600) per far fronte alla stagione delle piogge con l’inverno imminente (giugno-settembre) in cui ci si ammala con raffreddori, tosse, …

 

La casa del parroco Father Samuel è ultimata con la pitturazione interna e esterna, fatto il collegamento della linea elettrica dalla chiesa, finito anche il pozzo nero. Rimane il collegamento dell’acqua dal Tabasamu Centre in corso, gli attacchi della lavanderia, i moaquitonet, i tendaggi e l’arredamento. Per gli allacciamenti e lo scavo del pozzo nero, hanno contribuito le comunità cattoliche del luogo.

 

 

 

La stagione delle piogge ci pone all’attenzione il problema delle case locali costituite da pareti di fango e struttura di legno: questa è la capanna della mamma di Martin:

 

La nuova casa per Jumwa è quasi finita. Manca l’impasto di terra argillosa a chiusura delle pareti.

 

Prosegue l’attività di catechismo di Father Samuel, anche in collaborazione con il seminarista Matata. Nella foto anche la rappresentante della Com. Cattolica di Magarini. Dopo la lezione in classe, tutti a giocare al pallone.

 

 Si chiama AGNES, ha 11 anni, viene da Bomani, oltre a non poter camminare, neppure la schiena la sorregge. Abbiamo iniziato i trattamenti con Andrew. È un’altra situazione disperata. AIUTATECI AD AIUTARLA.

 

La manutenzione dei tetti makuti al Royal Tulia, come sempre ad aprile, all’inizio delle grandi piogge e ad ottobre,

prima delle brevi piogge, ci impegna in un crescendo di anno in anno. Il tetto makuti è molto amato dagli italiani visitatori, ma i costi di manutenzione stanno divenendo insostenibili.

 

 

Anche i tetti dei cottage, in corrispondenza dei colmi e delle converse hanno avuto bisogno di manutenzione.

 

Pure alcune travi di “Casuarina” vengono sostituite, sia della sala ristorante, che del parcheggio

 

Sono tutti lavori previsti per mantenere in essere la presenza di ospiti che, ci auguriamo, dopo i vaccini, possano ritornare numerosi a visitarci e stare con i nostri bimbi al Tabasamu. Il Royal Tulia Home è un’oasi di pace, immerso in un parco secolare con diverse specie tropicali, con grande ricchezza e intensità di colori, che le prime piogge della stagione hanno conferito.

 Senza la presenza dei cani si avvicinano a casa animaletti che di solito stanno nel giardino o al massimo sul tetto makuti. È il caso di questo wildcat che, spaventato dalla presenza dei makuti-fundi, si è addentrato in camera.

 

I Dromedari ogni mattino percorrono la strada che da Lamu Road asfaltata, conduce al Royal Tulia: devono sgranchirsi le gambe!

 

CORONAVIRUS IN KENYA

BOLLETTINO 03.04: Cinque contee sono in pieno lockdown e la percentuale di incidenza di casi positivi rispetto ai tamponi effettuati invece di scendere continua a risalire. La situazione di Nairobi e delle quattro contee confinanti rimane critica e sembra ancora molto lontana la risoluzione dei problemi con eventuale ritorno ad un allentamento delle restrizioni in atto. Il tasso di positività rimane alto al 16,5%. Il numero totale di casi confermati positivi al Covid-19 è ora di 138.077 mentre i test cumulativi condotti finora sono 1.511.592. Il computo delle morti totali per Covid-19 nel Paese è salito a 2.206.

BOLLETTINO 09.04: Anche molti italiani, sia a Nairobi che sulla costa, sono malati di Covid-19. La variante inglese ha peggiorato la situazione. Questa variazione del virus, oltre che più contagiosa, sembra essere più resistente ai climi. Un ricovero in strutture affidabili può costare dai 5 agli 8 mila euro, più eventuali cure di ossigeno supplementare e degenza giornaliera: un massacro. Sono oltre 422.000 i cittadini o residenti keniani vaccinati fino ad oggi. Lo ha riferito il Ministero della Sanità, confermando il numero a tutto venerdì 9 aprile: il vaccino ufficiale concesso gratuitamente dal Governo, ovvero AstraZeneca prodotto in India dall’azienda farmaceutica Serum. Sono ancora circa 800 mila i vaccini disponibili, ma da giugno dovrebbe arrivare una seconda fornitura.

BOLLETTINO 14.04: La sfida maggiore che il settore pubblico delle strutture sanitarie sta adesso affrontando è quella della carenza di ossigeno. Ieri tre pazienti dell’ospedale di Nakuru sono deceduti perché sono finite le scorte! I vaccini iniettati alla popolazione sono attualmente 522 mila.

Sulla gazzetta ufficiale è apparso il comunicato che il coprifuoco in corso dalle 20 alle 4 del mattino nelle contee di Kiambu, Kajiado, Machakos, Nairobi e Nakuru, che sono classificate come zona malata a causa di un'alta prevalenza di Covid-19, rimarrà così come il resto del paese continua con il coprifuoco dalle 10 alle 4 del mattino, per un periodo di 60 giorni, a partire da quando è stato indetto, cioè il 29 marzo scorso. Dunque fino al 29 maggio.

BOLLETTINO 16.04: la resistenza degli africani ai virus influenzali (anche per vie genetiche) è nota, grazie agli spazi aperti che limitano la trasmissione, il clima e la presenza del sole che aumenta le difese immunitarie, lo stress e, non ultima, l’età media della popolazione, dato che il Covid-19 come è noto, ha fatto vittime soprattutto nella fascia dai 70 anni in su, come avviene peraltro da sempre con le polmoniti. Di fatto i decessi complessivi del Kenya in un anno sono quelli della sola regione Abruzzo, che peraltro ha un trentesimo degli abitanti. Se si considera inoltre che non vi è mai stato un vero e proprio lockdown e che la popolazione non ha praticamente mai rispettato le benché minime regole di contenimento (mascherina utilizzata in gran parte solo nei luoghi vigilati e per evitare i controlli delle forze dell’ordine, distanze sociali mai tenute eccetera). Insomma, la catastrofe umanitaria predetta all’inizio dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per il continente africano non si è fortunatamente avverata. Comunque il coronavirus non accenna ancora a lasciare l’Africa subsahariana, specialmente nelle città, Nairobi in testa, dove la vita un po’ più “occidentale”, la presenza di uffici e di luoghi di aggregazione al chiuso, rendono il contagio più facile. La preoccupazione è rappresentata dalla tenuta delle strutture sanitarie ed in particolar modo dal costo della sanità privata che preoccupa i benestanti e gli stranieri presenti nel territorio.

BOLLETTINO 17.04: Il Ministero della Salute ha deciso che il richiamo dei vaccini somministrati fino a qui, che sono più di 500 mila in tutto il Paese, verrà somministrato dopo 12 settimane e non dopo 8. 

BOLLETTINO 21.04: Dopo l’evidenza che l’India non riuscirà ad inviare il secondo lotto dei vaccini AstraZeneca previsti per i cittadini a giugno, il Ministero della Salute del Kenya ha deciso di sbloccare la possibilità di ricevere dosi da altre aziende che si sono proposte concordando prezzi particolari dedicati ai paesi in via di sviluppo. Saranno Pfizer e Johnson & Johnson le aziende da cui il Kenya acquisterà i prossimi vaccini, dopo il blocco delle esportazioni indiano. Nairobi aveva ricevuto a marzo il primo lotto di dosi di vaccino AstraZeneca prodotte su licenza dall’istituto Serum di Dehli, 1 milione pagate dalla Fondazione Gavi nell’ambito del programma Covax e 100.000 donate direttamente dal Governo indiano. Nel contempo ne aveva ordinati altri 2 milioni e mezzo, in forza di un prestito internazionale, secondo l’indicazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità di vaccinare entro fine anno almeno il 15% della nazione e tutti i 25 milioni di adulti entro giugno 2022. A preoccupare sono i richiami per i circa 730 mila keniani e residenti stranieri che sono stati già vaccinati. Secondo il capo della Task Force Vaccini del Kenya, Dottor Willis Akhwale, Pfizer è l’ideale per il Kenya, perché è consigliato anche per i ragazzini con meno di 16 anni di età, che sono considerati grandi diffusori del virus.

BOLLETTINO 24.04: Chiunque lavori nel settore del turismo e in attività rivolte a visitatori si potrà vaccinare anche se non ha raggiunto i 58 anni di età. La decisione che era nell’aria da tempo ed era stata forzata dalle associazioni di categoria dei locali pubblici e del settore turistico, è stata confermata sia dal Ministro del Turismo Najib Balala che dagli uffici della sanità delle contee che più hanno a che fare con l’hospitality.

BOLLETTINO 26.04: uno studio che arriva dall’Università di Edimburgo, recentemente pubblicato dal British Journal of Dermatology, afferma che le persone che vivono in aree con un più alto quoziente di esposizione ai raggi UVA, che costituiscono la quasi totalità della luce del sole, hanno un rischio inferiore di morire a causa del Covid-19 rispetto a chi vive in luoghi con minore esposizione. L’esposizione alla luce del sole fa in modo che la pelle rilasci ossido nitrico e questo potrebbe ridurre la capacità del virus di replicarsi,

BOLLETTINO 28.04: di 1.080.000 dosi di vaccino distribuite nel Paese, ne sono state utilizzate 840 mila circa.

L’ARTICOLO APPARSO SUL “GIORNALE DI ERBA” DEL 17.04.21: GRAZIE AD ALBERTO B., MIO FRATELLO

 

CONSIDERAZIONI ... UTILI IN QUESTI MOMENTI BY CLAUDIO

A molti può apparire come una totale mancanza di compassione e solidarietà, anzi per taluni, arroganza e maleducazione, invece parlar chiaro non è scortesia o maleducazione. Per il vero, la cortesia a volte è una forma di ipocrisia, molto utilizzata nei rapporti a discapito della sincerità e della verità e per una persona schietta come me ... SMETTIAMOLA di dire quel che la gente vuole sentirsi dire! La compiacenza è la deriva peggiore di una società.

 

La crisi del Covid ha provocato un aumento, silenzioso ma costante, dei pazienti afflitti da disturbi psichici e psichiatrici. L’aumento di nuovi disagi mentali stimati si aggira sul milione di persone.

 

La domanda che molte persone si sono fatte negli ultimi dodici mesi, rinchiusi in casa e terrorizzati da un virus invisibile: molla tutto e cambia vita. Come stanno facendo numerosi millennial negli Stati Uniti, scatenando un fenomeno che Kevin Roose, editorialista del New York Times, ha soprannominato Yolo Economy. Dove “Yolo” è l’acronimo di “You only live once”, inventato dal rapper Drake nella canzone The Motto di qualche anno fa.  A confermare l'esistenza della Yolo Economy arriva un sondaggio realizzato da Microsoft, secondo cui il 40% dei lavoratori a livello mondiale sta davvero pensando di cambiare lavoro quest’anno. «Abbiamo avuto tutti un anno di tempo per valutare se la vita che stiamo vivendo è quella che vogliamo vivere - ha detto Christina Wallace, docente alla Harvard Business School - Ai giovani è stato detto di lavorare sodo, ripagare i prestiti e poi un giorno potranno godersi la vita. Un'equazione che molti di loro mettono in dubbio: e se invece volessero essere felici in questo momento?». Temendo un esodo dei lavorati o il fenomeno burnout, alcune aziende (come LinkedIn, Twitter e Credit Suisse) stanno offrendo incentivi o ferie retribuite aggiuntive ai propri dipendenti si ha la sensazione che l’economia stia cambiando in modo da premiare soprattutto i pazzi.

 

La pandemia da Covid-19 sta allargando il divario di reddito tra Africa subsahariana e resto del mondo. L’Africa sub-sahariana sarà la regione a crescita più lenta del mondo nel 2021, avverte il Fondo Monetario Internazionale. Si prevede che crescerà del 3,4%, sostenuta dalla ripresa globale, dall’aumento del commercio, dall’aumento dei prezzi delle materie prime e dalla ripresa degli afflussi di capitali. Tuttavia, il gap con il resto del mondo continuerà ad aumentare: la crescita prevista del PIL pro capite nel periodo 2020-25 è del 3,6%, nettamente inferiore a quella media del resto dell’umanità (14%).

 

LA NOSTRA RUBRICA DAL TABASAMU CENTRE VISIONI ..... DELLA VITA, by CLAUDIO

La newsletter mensile non serve solo portarvi a conoscenza di come procede il Tabasamu Centre, il suo sviluppo, di come spendo i soldi raccolti, ... ma vuole costituire anche un momento di riflessione, con approccio culturale, ... per conoscere la filosofia di vita scelta nello svolgimento del lavoro solidale, che desidero condividere con Voi: grazie a tutti i lettori per la volontà di seguirci, Claudio

 

Un Paese anziano come l’Italia avrebbe bisogno di almeno 100mila migranti (qualificati) l’anno per sostenere il mondo del lavoro. E sta proprio nel lavoro la chiave con cui vanno governate le migrazioni di domani.

 

Giovedì 22 GIORNATA DELLA TERRA: Sono passati 51 anni dal 22 aprile 1970, il primo Earth Day in America e la sua importanza è andata aumentando ogni anno, tanto da diventare l’occasione per richiamare l’opinione pubblica a un coinvolgimento attivo per la salvaguardia del pianeta. Il tema dell’Earth Day di quest’anno è Restore our Earth, che significa riparare il nostro pianeta. L’albero è davvero lo strumento migliore che abbiamo per dare un futuro al nostro pianeta. Un albero assorbe CO2 e dona ossigeno, può trattenere il terreno con le proprie radici ed essere rifugio per tanti animali, donare nettare e bellezza con i propri fiori e infine frutti. Il 22 aprile 2016, proprio in occasione dell’Earth Day, venne firmato l’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. L’Unione Europea ha chiuso, dopo una maratona negoziale durata più di 14 ore, l’accordo sul taglio dei gas serra al 2030 portando l’asticella dal 40 al 55%. Il Green Deal su cui l’Europa ha deciso di scommettere poggia su un fiume di investimenti che va nella stessa direzione di buona parte del super piano di ripresa post Covid voluto dal presidente americano Biden. 

 

«Il mondo è un bel posto e per esso vale la pena di lottare» Ernest Hemingway

 

I 5 per mille raccolti sull’anno fiscale 2019le onlus e gli enti del volontariato ammessi al beneficio sono 47.522. Nel 2018 erano 46.312, mentre nel 2020 saranno 49.606, segnando un aumento del 4% rispetto all’anno precedente. In totale il volontariato è riuscito a raccogliere 336.515.922 euro, con 10.468.010 firme, più altre 552.213 senza indicazione di un codice fiscale, portando a casa circa il 67% del contributo complessivo destinato dal 5 per mille. Cresce l’importo medio della firma: nel 2006 una firma valeva in media 22.63 euro, nel 2017 29.51 euro e nel 2018 30.63 euro. Però perdono firme e consensi le ong, Anche Save the Children, per la prima volta in 14 anni, vede calare le preferenze.

 

La Giornata mondiale della malaria si tiene il 25 aprile: se i casi di Covid sono stati finora 143 milioni (in tutto il mondo, dati Oms e Ministero della Salute) quelli di malaria nel solo 2019 sono stati 229 milioni. Quasi tutti in Africa. Con 409mila morti (sempre fonte Oms).

 

Clima: l'Ue ridurrà emissioni del 55% entro il 2030, neutralità climatica al 2050. C'è stato l'accordo tra le istituzioni Ue sulla legge per il clima. L'intesa prevede neutralità climatica al 2050 e taglio delle emissioni al 2030 di almeno il 55% rispetto ai livelli del 1990.

Il Presidente Uhuru Kenyatta ha presentato nello specifico i progressi del Paese nello sviluppo delle energie rinnovabili, e l'uso della tecnologia per adattarsi e mitigare il cambiamento climatico, confermando l’impegno del Kenya a ridurre le emissioni di gas serra del 32% entro il 2030. Il 90% dell’energia prodotta dal Kenya deriva dal geotermico e dall’eolico ed è quindi energia pulita. L’obbiettivo è arrivare a dipendere completamente da energie rinnovabili.

 

Emergency, il nuovo ospedale dei bambini di Renzo Piano e Gino Strada. Inaugurata in Uganda l’opera progettata (gratuitamente) dall’architetto, che ha accolto l’invito dell’amico medico. «Amore e bellezza per i più piccoli». Il centro pediatrico di Entebbe è operativo.

 

Essere una Società Benefit in Italia, secondo la definizione codificata per la prima volta nella legge di stabilità del 2016, non apre la strada a sgravi fiscali o a regole più agili sul lavoro o sui prodotti. Non garantisce necessariamente neppure una posizione di mercato, perché gran parte del pubblico è ancora largamente all’oscuro dell’esistenza stessa di una qualifica del genere. Eppure un numero sempre maggiore di aziende in Italia, in questo parte di un crescente movimento internazionale, mostra interesse nella trasformazione in Società Benefit. Fra le ultime in assoluto in ordine di tempo sono CiviBank, l’ex Banca di Cividale che si è unita al club la settimana scorsa e l’operatore di banda ultra-larga Eolo. Le due hanno raggiunto una lista di molte centinaia di imprese fra le quali le più note sono probabilmente Illycaffè, la divisione italiana di Danone, Chiesi Farmaceutici di Parma e la società di design per la casa Alessi. Centinaia di altre attendono - fra queste la Cassa depositi e Enel. In pratica resta l’obiettivo del profitto ma, almeno sulla carta, non l’obiettivo esclusivo della massimizzazione del profitto di breve termine prima e al di sopra di qualunque altro obiettivo. Una parte crescente delle opinioni pubbliche - dentro e fuori le imprese - è convinta che non sia più sufficiente per il sistema produttivo pagare le tasse e scaricare sui governi o sulle associazioni di volontariato il compito di gestire le conseguenze dell’inquinamento o della povertà educativa. 

 

la nascita di un «quarto settore» che andasse oltre pubblico, profit e non profit: il capitalismo del futuro che avrebbe unito profitto e benefici per la società e l’ambiente. un apposito indice come ciò sia possibile; un ente internazionale non profit - chiamato B Lab - lo certifica. Ottenere questa certificazione è sfidante, ma permette di diventare «B Corp»: ne esistono quasi 4000 nel mondo, 121 in Italia. La prima in Europa è stata l’italiana Nativa.

 

 

 

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