Newsletter ottobre 2021

Lunedì 04 hanno ripreso le lezioni la classe 7 e 8: non fanno vacanza come tutte le altre classi. Devono prepararsi meglio e studiare molto! La pandemia ha creato molti problemi nell’apprendimento e gli studenti devono recuperare. I risultati del primo trimestre, chiuso il 30 settembre, non sono stati dei migliori… anzi, i peggiori!

Mary e Sidi hanno tenuto la consueta riunione con il Gender Project.

Il falegname Makanga ha finito i nuovi 10 banchi con sedute per la scuola materna.

 

La nonna di Loyce ha ritirato il food settimanale che organizziamo per la piccola di 4 anni. Per tre volte la settimana Andrew fisioterapista la tratta e si vedono già alcuni modesti risultati.

       

Mercoledì 06 lungo meeting tra Claudio, Mary, Sidi e il Vicepreside Edward (a debita distanza tra noi) per organizzare meglio il Tabasamu Primary School, sia per quanto riguarda i maestri, che gli alunni. Su proposta di Mary (Assistente Sociale, in prova come Manager) la necessità della formazione di “responsabili” in vari settori: disciplina, pulizia nei vari dipartimenti, attività sportiva, ... sia tra gli alunni che tra i maestri. Anche la possibile creazione di un Club…

 

Anziché lunedì 11 (come previsto dal calendario scolastico edito dal Ministero dell’Educazione keniota), a seguito della celebrazione ora chiamata HUDUMA DAY (ex MOI Day), di solito prevista il 10 ottobre di ogni anno, ma siccome quest’anno coincide in domenica e non volendo utilizzare la festività domenicale per la celebrazione, si è spostata a lunedì, per cui l’inizio del secondo trimestre scolastico dell’anno 2021 è iniziato martedì 12. E l’abbiamo iniziato con una scossona, sostituendo il Preside Habel con il Vice Preside Edward, che vedete sotto in foto in meeting con Sidi , Mary e me.

 

Mercoledì 13 meeting (sempre mantenendo le distanze superiori a 1,2 mt.) con il nuovo Preside Edward, Mary, Claudio e Sidi per la definizione degli aspetti organizzativi del nuovo corso.

Venerdì 15 giornata di vaccinazioni bimensili e consegna del food settimanale alla nonna di Loyce. Abbiamo già visto i miglioramenti grazie ai pasti completi.

 

 

Meeting del nuovo Preside Edward con i primi 6 alunni “scelti” responsabili (prefects),  selezionati per meriti tra la classe 7 e 8, per sovraintendere il grande numero di alunni presenti (743), al fine di ridurre (meglio interrompere) i danni che causano agli edifici, gli atti di bullismo tra loro, la pulizia generale delle aree libere attorno alle classi e dentro le classi, nonché l’ordine in generale nell’intero compound del Tabasamu Centre.  

 

Lunedì 18 altro meeting con i genitori per migliorare la soluzione FOOD inizialmente decisa con precedente meeting in settembre. Prima non erano necessari tanti incontri con i genitori, se non per la partecipazione alle chiusure dei trimestri per assistere agli show dei nostri alunni, ma ora che S.K.O. non riesce ad avere le donazioni sufficienti per sopportare le spese di cibo per circa 770 pasti al giorno (743 alunni + 20 maestri + 7 variabili tra altri lavoratori) e gli stipendi dei 41 lavoratori in totale, siamo stati costretti a chiedere la partecipazione dei genitori con modeste spese scolastiche: ksh. 500 (4€)  al trimestre e ksh. 20 (0,16€) a pasto. Ciò ha procurato tra i genitori uno spaesamento iniziale, comprensibile dopo 12 anni di attività solidale espressa in modalità completamente gratuita, ma il nostro lavoro sta nell’affinare questo rapporto per trovare la soluzione migliore di partecipazione alle spese. Abbiamo capito che i 20ksh. a pasto crea problemi organizzativi: pochi pagano, molti tornano a casa e qualcuno si porta da casa il cibo, generando una grande confusione. Pertanto abbiamo annullato la richiesta dei 20ksh a pasto e invitato i genitori a pagare, TUTTI però (ad esclusione degli orfani e/o casi speciali), le spese scolastiche di ksh. 500 a trimestre, in modo che possiamo includere in tale cifra il costo del cibo, che verrà nuovamente garantito senza alcuna spesa da parte loro. Ora il problema diventa raccogliere i 500ksh. a trimestre. Ad oggi hanno dato in pochi: circa il 20% solamente. Ci spetta un altro grande lavoro organizzativo. Se non riusciremo a raccogliere i 500ksh. per alunno, dovremo diminuire la presenza degli alunni: ritornare ad esempio ai 450 circa del 2020.

Abbiamo bisogno che gli italiani riprendano a venire a trovarci e che riprendano le donazioni pre Covid-19. Sino a quando non aumenteranno le donazioni, per noi sarà un grosso problema gestire una massa di attività solidali così vasta.  

 

 

 

SOTTO vedete la riunione del Preside Edward, Mary e Sidi con il gruppo dei prefects e i loro assistenti: sono 16 in totale.

 

I costi maggiori nella gestione del Tabasamu Centre sono dovuti ai salari del personale, al food e allo school van, e i fondi a disposizione non sono sufficienti a sostenere tutte le spese. Sto cercando di risparmiare nella gestione, voce per voce, anche se non è facile. Ad esempio la bolletta elettrica mensile che con il boarding school è schizzata in alto. Anche la bolletta dell’acqua è schizzata in alto: dar da bere a oltre 770 persone al giorno, più l’uso nelle toilet, nei lavaggi stoviglie,… una montagna di mc. se ne vanno al giorno. La crescita dimensionale (non graduale) di circa 300 studenti di colpo e conseguentemente l’incremento dei lavoratori, ci ha dato grossi problemi, unitamente alla diminuzione delle donazioni, … ci aspettano mesi molto duri!  

 

IL PROGETTO DEL NUOVO DORMITORIO al TABASAMU CENTRE - KAEMBENI

Domenica pomeriggio 1° agosto è iniziata la “BOARDING SCHOOL”, ossia la permanenza fissa degli studenti di CLASSE 8: l’ultima classe, che deve sostenere gli esami finali della conclusione del ciclo della Primary School (8 anni), paragonabili alla nostra terza media inferiore. L’anno scolastico 2021 è iniziato, (a causa della pandemia), il 26 luglio 2021 (anziché a gennaio 2021) per concludersi a marzo 2022 (anziché a dicembre 2021). Sarà un anno (composto da soli 8 mesi di scuola con vacanze ridotte a 1 settimana tra un trimestre e l’altro), dunque molto intenso e concentrato sia per gli alunni, che per i maestri. Tutti devono dare il massimo! La “Boarding School” (permanenza fissa 24h degli alunni classe 8 da domenica sera a sabato mattina), costituisce un incremento dei costi che al momento, in modalità provvisoria, si sono tradotti nell’acquisto di 30 materassi e di cuscini, di un cuoco per la cena (prevista alle ore 20,00) e la colazione (prevista per le ore 6,00), di un patrono e di una matrona che assistono e controllano gli studenti dalle ore 17,00 alle ore 8,00. Sono incrementati anche i costi per l’acquisto del food per la cena e la colazione, mentre il pranzo è già in essere per tutti. Inoltre continuano per tutto l’anno scolastico i tutions (che comporta un incremento dei salari ai maestri). Uno sforzo notevole per l’Associazione S.K.O. per questo…

 

VI CHIEDIAMO PER FAVORE DI SOSTENERCI!

 

In particolare è necessario dar seguito alla raccolta fondi per la costruzione del dormitorio, in quanto la soluzione provvisoria che abbiamo adottato: far dormire le ragazze nella Staff House e i ragazzi nella Computer room, per il periodo agosto 2021 – fine marzo 2022, non è per niente adeguata: è provvisoria, in attesa di aver raccolto i fondi (ci auguriamo da luglio 2021 a dicembre 2021) per la realizzazione del DORMITORIO, la cui costruzione sarà realizzata dai primi di gennaio 2022 a fine marzo 2022.

 

IL COSTO DELL’EDIFICIO è DI € 25.000, A CUI AGGIUNGERE € 1.500 per L’APPROVAZIONE E GLI ONERI COMUNALI E INFINE L’ARREDAMENTO DI € 6.000: TOTALE € 32.500.- ABBIAMO SOLO 6 MESI DI TEMPO PER RACCOGLIERE FONDI E 3 MESI PER REALIZZARE LA COSTRUZIONE. È L’ULTIMO GRANDE SALTO DI QUALITA’ PER IL TABASAMU CENTRE. IL “SOGNO DI MARISA” SI COMPLETA! VI PREGO, AIUTATECI.

 

Non pensate che essendo la cifra alta, è irraggiungibile e disarmati abbandonate il progetto e l’idea di aiutarci: sono sufficienti pochi soldi da ognuno, con tanti benefattori: uniamo le forze tutti insieme, per favore.

 

 

La pianta dell’edificio, che è simmetrica, è costituita da due grandi camere di 10,20mt .x 6,60mt. Sia per maschi che per femmine, con i relativi servizi igienici e docce. Per camera possiamo mettere al massimo 28 alunni, per un totale di 56. È previsto un portico all’ingresso e un ampio corridoio per raggiungere la grande camera. Ai lati del corridoio ci sono la camera del patrono/matrona e il servizio igienico ad essi dedicato, con un grande armadio per deposito cuscini, lenzuola,… e l’occorrente per la pulizia (scope, detersivi, …). Mentre gli indumenti degli alunni staranno nei box metallici ai piedi dei rispettivi posti letto. L’edificio è molto semplice, ma provvisto di ogni cosa per dare un servizio completo agli alunni.

 

 

 

 

AL MOMENTO NON è ANCORA POSSIBILE VENIRE A VISITARE IL TABASAMU CENTRE, STARE CON I BIMBI E SVOLGERE ATTIVITA’ DI VOLONTARIATO, MA CI AUGURIAMO CHE DAL 15.12, LO SARA’ (Ministro Speranza permettendo). I voli possibili: Charter con Neos e Condor, voli di linea con Ethiopian Airlines, Qatar, Emirates, KLM,

TURISMO RESPONSABILE o se preferite TURISMO SOLIDALE o se volete TURISMO ESPERIENZIALE, ecco cosa VI PROPONIAMO: VIVERE UN’ESPERIENZA UNICA AL TABASAMU CENTRE a Kaembeni e al ROYAL TULIA HOME a Malindi, con CLAUDIO, Chairman di SOLIDARIETA KENYA ONLUS. Insieme in un mix di ESPERIENZE UMANE e SOCIALI, in cui i sentimenti e le emozioni vengono esaltate, interagendo con i nostri 650 bambini, unitamente al relax in spiaggia nei week end all’Oceano Indiano o in Savana per un safari fotografico, oppure a visite culturali (la cucina del diavolo a Marafa, le Rovine di Gede, il Falconario, Vasco Da Gama Pillar, Museo di Malindi,…) ed altre interessanti gite. Una permanenza che di sicuro Vi arricchirà di contenuti, di umanità, di condivisione, partecipando ad un progetto sostenibile, da vivere con sobrietà, essenzialità, di lotta allo spreco. Il ROYAL TULIA HOME è pronto a riceverVi con una cucina rinnovata, con prodotti naturali, … per farVi star bene, perché “far del bene … fa bene, … a sé stessi, anzitutto”.

Per chi volesse venire in Kenya, è necessario aver fatto un tampone molecolare eseguito non più tardi di 96 ore dall’arrivo a Nairobi o Mombasa. Essendo la percentuale dei vaccinati con seconda dose non superiore al 5%, vige ancora l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi pubblici e nei negozi, ed in ogni situazione di incontro, dove peraltro resta consigliato rispettare le distanze sociali di almeno 1.2 metri. All'ingresso di ogni attività, è inoltre obbligatorio misurare la temperatura corporea di chi entra e invitarlo a disinfettarsi le mani.

IL TRAMONTO AL ROYAL TULIA HOME ALLE ORE 18,05 DEL 06.10.21

 

UNA FESTA DI COLORI GRAZIE AI BOUGANVILLEA DEL ROYAL TULIA HOME IN MALINDI, IMMERSO IN UN PARCO SECOLARE DI MANGHI, PIANTA DEL FUOCO, FRANGIPANE, BAOBAB, …

 

 

 

 

Al Royal Tulia Home abbiamo anche visitatori, che passeggiano e si aggirano in cerca di cibo (mango). Il luogo destinato al ricevimento e permanenza dei volontari e visitatori italiani è sempre più suggestivo e naturalistico. La natura si impadronisce dei luoghi. Pensate che mentre sto scrivendo, incredibilmente è entrato un uccello di color marrone, delle stesse dimensioni di una colomba, ha attraversato la reception e se ne è volata via, nella totale indifferenza della mia presenza. Come pure al bordo piscina permangono le rondinelle (di color bianco e nero) nonostante la mia presenza in piscina… così le visite umane mancanti vengono soppiantate dagli animali …

 

Claudio adotta lo spirito solidale anche al Royal Tulia Home, dando ai farmer della zona l’erba per le loro mucche: vengono, tagliano l’erba, la mettono in sacchi e la trasportano alle loro stalle con carretto trainato da un asino.

NOTIZIE DAL KENYA

 

Il Kenya è un paese che in quanto a contraddizioni non smette mai di stupire. Secondo il rapporto del 2021 Digital Quality of Life (DQL), basato sulla qualità dei servizi digitali in rapporto alla soddisfazione procurata agli utenti, su 110 paesi presi in esame, si piazza alla posizione 108, preceduto nella classifica degli stati peggiori solo da Angola ed Etiopia.

 

In Africa si registra un incremento della temperatura e del livello del mare superiore alla media globale: le temperature medie annuali in Africa sono infatti aumentate tra 0,2 e 0,5°C ogni decennio a partire dal 1950 circa rispetto a una media globale di 0,1°-0,3°C.

 

Il kenya entra già nel vivo della lunga corsa elettorale per le votazioni presidenziali che si terranno ad agosto 2022. Oltre a Raila Odinga, eterno pretendente ed ex leader dell’opposizione, ora alleato con il Presidente uscente Uhuru Kenyatta e l’altro pretendente William Ruto, già Vice Presidente attuale, si è candidato ufficialmente Gideon Moi, figlio del secondo Presidente del Kenya Daniel Arap Moi, rimasto in carica ben 24 anni di seguito (1978-2002). Per il vero ci sono anche altri esponenti di spicco della politica kenyana: Kalonzo Musyoka, Musalia Mudavadi e Moses Wetangula., già leader di partiti.   

Il presidente del Kenya Uhuru Kenyatta, pur dipingendosi da anni come nemico numero uno della corruzione, con alcuni dei suoi stretti familiari ha creato almeno sette entità offshore per nascondere denaro e beni immobiliari per più di 30 milioni di dollari.

 

06 ottobre 2021: L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha dato avvio all’impiego di massa del primo vaccino antimalarico per i bambini, commercializzato dalla GlaxoSmithKline con il nome di Mosquirix, che potrà essere usato in particolare in Africa subsahariana e in altre zone a rischio. «È un momento storico. Il vaccino antimalarico tanto atteso per i bambini è un progresso per la scienza, la salute infantile e la lotta contro la malaria. La raccomandazione si basa sui risultati di un programma pilota in corso in Ghana, Kenya e Malawi, che ha raggiunto più di 800mila bimbi dal 2019. Un altro vaccino è in corso di sviluppo: consiste nell’inoculare direttamente il parassita nelle persone e, subito a seguire, dar loro una terapia antimalarica. La malaria fa registrare circa 230 milioni di casi e 400 mila decessi all’anno, e che nel 2019 a causa della malattia sono morti più di 260 mila bambini soltanto in Africa. Il vaccino contro la malaria RTS,S è il risultato di 30 anni di ricerca e sviluppo di Gsk e attraverso una partnership con Path, con il supporto di una rete di centri di ricerca africani. La Bill & Melinda Gates Foundation ha fornito finanziamenti per lo sviluppo in fase avanzata del vaccino, tra il 2001 e il 2015.

 

Lo stop del turismo internazionale ha già causato al Kenya una perdita di 130 miliardi di scellini in potenziali entrate, senza contare l’indotto di guadagni legati al settore dell’ospitalità. Secondo il Governo, ottobre dovrà essere il mese più intensivo per le vaccinazioni. Il Ministero della Sanità ha esteso il coprifuoco di soli 30 giorni, fino al prossimo 4 novembre, pertanto si prevede che novembre potrebbe essere il mese delle riaperture tra Italia e Kenya.

 

Garissa è una delle 10 aree del nord-est del Kenya devastata dalla siccità: non piove da mesi. A soffrire sono tanto i contadini delle campagne afflitti da raccolti molto scarsi, che gli abitanti delle città, con i prezzi dei generi alimentari schizzati alle stelle. Gli animali selvatici arrivano nei centri abitati in cerca di acqua e cibo. Il governo di Nairobi si è mosso per assistere le famiglie e il bestiame, ma questi aiuti non bastano: in oltre due milioni soffrono la fame. Sulla Costa non è migliore: i cambiamenti climatici anche qui da noi hanno causato siccità: NON PIOVE! È tutto secco, le coltivazioni di mais si sono ridotte di molto, non c’è acqua per il bestiame e la carestia è alle porte.

 

Il Presidente del Kenya Uhuru Kenyatta, dallo stadio di Kirinyaga, durante le celebrazioni della Festa degli Eroi del 20 ottobre, ha annunciato la rimozione, con effetto immediato, del coprifuoco nazionale, che era in vigore dallo scorso 27 marzo 2020. Bar, ristoranti e tutta l’industria dell’hospitality può tornare alla libertà di orario senza alcuna restrizione legata a chiusure anticipate, ma continuando a rispettare tutte le altre norme in atto per mitigare la pandemia. Lo ha annunciato ai media il Ministro del Turismo Najib Balala, dopo un colloquio con il suo collega della Sanità Mutahi Kagwe, subito dopo l’annuncio ufficiale del Presidente Kenyatta. 

 

CORONAVIRUS e VACCINAZIONI IN KENYA

 

Pfizer è arrivato a Nairobi con più di 2 milioni di dosi. Dopo la donazione dei particolari “abbattitori” a -70 gradi da consegnare nei centri regionali e l’arrivo da Dubai di 2.2 milioni di siringhe speciali, tutto è pronto per aggiungere anche questo tipo di vaccino ad AstraZeneca, Johnson & Johnson, Moderna e al penultimo arrivato, il cinese Sinopharm. Il processo vaccinale continua a procedere a rilento. Non c’è grande fiducia nei vaccini e soprattutto nelle aree remote e rurali del Kenya non ci sono nemmeno i soldi per affrontare il trasporto ai centri vaccinali più vicini. Il Governo ha vaccinato completamente il 3,4% della popolazione.

BOLLETTINO 04.10: Il Kenya ha esteso il regime di coprifuoco a livello nazionale, per altri 30 giorni, fino a giovedì 4 novembre. Lo ha annunciato il Ministro della Sanità Mutahi Kagwe, durante un intervento ripreso dai media atto a sensibilizzare la popolazione keniana sull'importanza della vaccinazione.

BOLLETTINO 11.10: dalle vaccinazioni di massa dipende la credibilità che il Kenya si deve guadagnare rispetto alle altre nazioni e alla sicurezza sanitaria della nazione nell’ottica della riapertura totale dei viaggi su Nairobi e Mombasa.
Ma è davvero difficile convincere i keniani di prendere sul serio la vaccinazione per il Coronavirus, quando si muore di fame e tra poco probabilmente, a causa dei cambiamenti climatici, anche di sete: è reale la difficoltà di immunizzare un intero continente con problematiche ben distanti dall’utilizzo di un Green Pass per muoversi. Vedrete che quando verrà distribuito il vaccino per la malaria, ci sarà la corsa ad immunizzare i propri figli, ma per il Covid-19 …qui è diverso tutto il contesto! 

BOLLETTINO 15.10: con il calo del tasso di positività del Covid-19, da una settimana sotto il 5%, ed il progressivo aumento della percentuale dei vaccinati completi, l’ipotesi presa in considerazione è quella di far slittare tutte le chiusure di due ore: ore 21 quindi per i soli locali che servono da bere, bar, disco-bar e pub, e ore 23 per i ristoranti. Che significherebbe automaticamente spostare l’inizio del coprifuoco dalle attuali 22 alla mezzanotte, fermo restando la riapertura alle 4 del mattino.

Il Kenya sta prendendo coscienza che bisogna stringere i tempi sulle vaccinazioni e si accorge di cosa non va e quali campagne bisogna adottare per raggiungere l’ambizioso e attualmente impensabile traguardo dei dieci milioni di adulti vaccinati entro la fine dell’anno. Per adesso i più attivi nel processo vaccinale sembrano essere i governi delle regioni costiere. Nel Kenya nord occidentale la situazione è seria per quanto riguarda le seconde dosi. In alcune regioni, ad esempio Vihiga e Homa Bay, un cittadino su due non si sarebbe presentato all’appuntamento per farsi iniettare la seconda dose di AstraZeneca o Moderna.

BOLLETTINO 17.10: si è registrata la più bassa percentuale di positivi rispetto ai tamponi da quando è iniziato il conteggio, (aprile 2020), con percentuale del 1.9%. Il Governo sta pensando di applicare l’obbligo di Green Pass alle visite nelle carceri e negli ospedali pubblici e privati. I decessi sono in totale, dall’inizio della pandemia, 5224. la campagna vaccinale prosegue più velocemente del mese scorso: ora i vaccinati sono 4 milioni e mezzo, ma solo 3 milioni e 300 mila hanno ricevuto entrambe le dosi. Si confida nell’arrivo dei 3.8 milioni di vaccini Johnson & Johnson per incrementare sensibilmente il numero dei completamente vaccinati.

BOLLETTINO 31.10: Sono arrivate 1 milione di dosi di vaccino Pfizer in Kenya, in donazione dagli Stati Uniti. Il primo lotto di 800 mila dosi Pfizer era arrivato a settembre, unitamente agli speciali frigoriferi per mantenerli. Intanto le vaccinazioni proseguono: poco meno del 6% della popolazione adulta ha ricevuto le due dosi di vaccino. Resta ferma la convinzione del Governo di Nairobi di arrivare a fine anno con il 10% di adulti completamente vaccinati.

 

 

 

 

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