Newsletter ottobre 2022

Venerdì 30.09 Daniel fisioterapista alle prese con un altro nuovo paziente, nostro alunno con problemi al polso destro:

 

Da lunedì 03 a mercoledì 05 ottobre i volontari italiani si sono trattenuti con i nostri bambini. Quest’ultimi, non vedendo i volontari wazungu (bianchi) dal lontano marzo 2020, gli hanno fatto una grande accoglienza:  

 

 

 

 

Lunedì 03 Kache ha partecipato al consueto appuntamento del Gender Project, ma subito dopo il meeting è stata visitata dalla nostra Nurse/Mid Wife Eunice, perché indisposta. Ricevute le medicine è venuta in ufficio da Claudio e si è trattenuta con la Manager Mary per l’assunzione delle medicine. I cambiamenti climatici procurano influenze soprattutto ai bimbi e agli anziani, perché in questo periodo si passa del fresco ventoso (la nott) al caldo, con forti sudate (di giorno).

 

Lunedì 03 meeting con il maestro Joseph/coach del Tabasamu Football Club a seguito dell’iscrizione al Torneo Safaricom

 

Martedì 04 sono proseguite le consegne ai nostri alunni dei vestiti donati dai volontari italiani: GRAZIE!!!

 

Mercoledì 05 partita di NetBall delle ragazze. Altre prove pratiche (sportive) con valutazione:

 

 

Giovedì 06 acquisto di cibo per i nostri alunni: cabbage, cooking oil, maize, beans, tomato paste, onion, sugar, salt,…

 

 

Venerdì 07 altre prove pratiche per altre classi … anche i maestri partecipano!

 

Da lunedì 03 sono partite le Preps dei maestri alle Classi 6 e 8 (preparazione degli alunni agli esami). Il programma prevede l’impegno aggiuntivo alle normali lezioni scolastiche, di 6 maestri, che verrà retribuito in aggiunta allo stipendio base, con i seguenti orari in più: dalle 6,30 alle 7,30 poi dalle 16,30 alle 17,30 e infine dalle 19,00 alle 20,00.  

 

Domenica 9 ottobre è stato canonizzato in San Pietro l’apostolo dei lavoratori costretti a lasciare la propria terra d’origine: Giovanni Battista Scalabrini (un santo per i migranti), il vescovo che lottò contro miseria e sfruttamento Nato a Fino Mornasco (Prov. Di Como) nel 1839 in una famiglia molto cattolica, «candidato al sacerdozio» fin da giovanissimo, seminario frequentato negli anni del Risorgimento al punto di lasciare in lui qualche difficoltà, come scriverà lo storico Matteo Sanfilippo, nel «bilanciare appartenenza nazionale e appartenenza religiosa», sacerdote a 24 anni col «sogno di andare nelle Indie per evangelizzare gli infedeli» (copyright di Graziano Battistella nella biografia Scalabrini vescovo fondatore) ma trattenuto dal vescovo di Como con la nomina a professore e vicerettore (poi rettore), vescovo di Piacenza a 36, riuscì a farsi amare come pochi altri con gesti passati alla leggenda. Riassunti nel 1980 da Raimondo Manzini, sull’«Osservatore Romano», in poche righe: «Vendette la pariglia (allora si andava con i cavalli e non coi cavalli a motore) dicendo che il vescovo può benissimo andare a piedi; alienò il calice d’oro per sostituirlo con uno di stagno o di ottone, vendette le pietre della sua croce per riscattare alla povera gente i pegni del Monte di Pietà. “Se va avanti così morirà sulla paglia”, gli disse un familiare. “Sarebbe poco male”, rispose il vescovo, “dato che sulla paglia Cristo ha voluto nascere”».

Mi sento un migrante (per scelta, con Marisa, non per necessità) ma vi confermo quanto è difficile e sacrificante convivere in un contesto ambientale e sociale diverso dal proprio. Il mio è un invito a rispettare ed aiutare i MIGRANTI.  

Lunedì 10 festa nazionale (prima) denominata MOY DAY, poi chiamata HUDUMA DAY (Giornata del Servizio Pubblico) per il desiderio dell'ex presidente Daniel Arap Moi di commemorare la giornata come un giorno di servizio e volontariato. Dal 2021 però la dicitura è cambiata e si celebra l’Utamaduni Day (giorno della cultura). Il senso della festa non cambia: i kenioti sono incoraggiati a partecipare alle preghiere nazionali e a promuovere l'unità nazionale, la giustizia sociale, la coesione e lo sviluppo sostenibile nelle loro comunità a beneficio delle generazioni presenti e future.

Lunedì 10 viaggio a Mombasa della Manager Mary e della nostra alunna di Classe 5 Salma per visitare la Profetessa che ci assiste nel contrastare l’attività dello stregone, che opera su richiesta di una persona (che abbiamo individuato con certezza) che a sua volta ha creato un gruppo per sostenere con maggior efficacia la loro attività demoniaca, che interessa il Centro, Claudio e Mary. Siamo nel campo “spirituale”, per cui la maggior parte dei lettori penseranno che non possono esistere certe cose.  Devo dire che in Africa può succedere di tutto, anche cose incredibili, a cui peraltro ho potuto assistere con i miei occhi riguardo gli effetti materiali sui corpi dei predestinati. È stata implementata la partecipazione per un totale di due Profetesse e di un Pastore (provenienti da diverse aree del Kenya), oltre ad aver organizzato un piano di preghiere al Tabasamu con i maestri Joseph, Gladys, Safari e un gruppo di studenti. Nonostante abbiamo saputo le motivazioni che hanno generato questa insolita situazione, volta a screditare il Tabasamu, per chiuderlo e allontanare Claudio (così da essere liberi per prendersi il Tabasamu), riteniamo opportuno svelare per completezza tutta la vicenda solo quando sarà giunta a compimento. Claudio contrappone la solida volontà e tenacia che lo caratterizza: il Tabasamu non potrà mai andare in mani sbagliate, per soddisfare un personale egoismo. Certo che il Tabasamu fa gola a tanti per come è stato sviluppato, diversificato e per i servizi espletati. Per questo siamo sotto attacco. Una struttura unica che, secondo le previsioni di Claudio, dovrà poter camminare con le proprie gambe (VISION 2030) con il Management che Claudio sta formando con la Manager Mary e la collaborazione della Comunità che fruisce, … ma che al momento si sta concretizzando solo in parte.       

Martedì 11 è venuta Agnes Capo Villaggio a chiederci un contributo in denaro per la morte di un suo stretto parente.

 

Mercoledì 12 abbiamo ritirato il pacco in Posta inviato da mio fratello Alberto che ringrazio di cuore. Molto materiale sanitario (incluso Polase per Claudio) e mascherine. Sotto vedete Eunice e Daniel che si spartiscono il materiale.

 

 

Mercoledì 12 sono stati eletti, con assemblea, i nuovi “Prefetti”. Eccoli:

 

Giovedì 13 è nato un maschietto. Ecco la mamma col piccolo appena nato e la nostra ostetrica Eunice.

 

Lunedì 17 non poteva mancare Kache, dopo la riunione Gender Project, in ufficio: questa volta ha portato una stuoia e uno scopino per raccogliere una donazione per il suo sostentamento:

 

Mercoledì 19, ma non solo, si può dire quasi ogni giorno, si svolgono attività pratiche, come da programma scolastico:

 

Giovedì 20 Festa Nazionale chiamata MASHUJJAA per celebrare gli eroi caduti per ottenere la libertà dal colonialismo inglese, avvenuta nel 1963.

Venerdì 21 la nostra studentessa Salma è caduta e slogato il polso a casa, la sera di giovedì 20

 

Sabato 22 cambio olio al pulmino Nissan in Auto-Express di Malindi: è il “service” ogni 5.000 km.

Sabato 22 acquisto di medicine per la Nurse Eunice, che abbiamo consegnato martedì 25. Manca lo sciroppo per tosse di 5 litri, che non si riesce a trovare:

 

Lunedì 24 FESTA NAZIONALE (ANCORA!) chiamata Diwali che riguarda gli Indiani Hindi. Non è riconosciuta da tutti come festa, tanto è vero che solo una parte degli alunni non si è presentata.

Martedì 25 abbiamo rinnovato la licenza del nostro dispensario per l’anno 2023, il cui costo è di 15.000 ksh. Il termine massimo per il rinnovo è il 31.10.22.

 

La storia delle suore del Cottolengo in Kenya. DALL'AIUTO FONDAMENTALE ALLA CONSOLATA AL RITORNO     25-10-2022 di Freddie del Curatolo

Ai tempi in cui furono contattate da Don Giuseppe Allamano, fondatore dei missionari della Consolata e successivamente proclamato beato dal Vaticano, si chiamavano ancora suore vincenzine, pur appartenendo alla congregazione di San Giuseppe Benedetto Cottolengo. Dal 1917, con la beatificazione del Cottolengo, divennero “cottolenghine”.
Nel 1903, in Kenya, i missionari della Consolata erano già presenti da qualche anno sul territorio, particolarmente sugli altopiani a nord di Nairobi. Nelle missioni di Limuru, Toro, Tuthu, Icigaki e Tigana prestavano la loro caritatevole opera soprattutto preti e missionari laici. C’era bisogno di suore che potessero ottenere la fiducia delle madri e avere dimestichezza con i problemi dei bambini. Difficile pensare all’ evangelizzazione senza essere più immediati e pratici nei bisogni delle comunità. Così le suore del Cottolengo iniziarono ad affiancare la Consolata nelle missioni in Kenya. Dopo la guerra mondiale e la prematura morte di Suor Maria Carola Cecchin, che sarebbe volentieri rimasta alle pendici del Monte Kenya dove ormai era madre, sorella e presenza amica di molti, e quasi per tutti “la Santa bianca”, le cottolenghine  lasciarono in Kenya, sostituite dalle loro omologhe della Consolata, che nel frattempo da congregazione puramente maschile, su richiesta di Papa Pio X, avevano iniziato a formare suore per le loro missioni. Ma la storia della presenza del Cottolengo in Kenya non è finita qui.  Fecero infatti ritorno a Nairobi quasi mezzo secolo più tardi, nel 1972, ancora una volta richiamate dalla Consolata. Questa volta per la loro esperienza nell’avere a che fare con i disabili. A Nairobi (grazie all’opera di costruttori e donatori italiani) fu costruita la sede di Langata che ospita attualmente le suore della congregazione ed una struttura di accoglienza per bambini sieropositivi. Quest’anno cade il cinquantesimo anniversario del ritorno del Cottolengo in Kenya e non poteva esserci occasione migliore che la beatificazione della più celebre e storica presenza missionaria nel paese, la suora veneta Maria Carola Cecchin che sarà proclamata beata.(Tratto da Malindikenya.net)

Giovedì 27 abbiamo dovuto assumere due nuovi maestri in sostituzione di Ngalla e Edwin che si sono dimessi per seguire un corso (con partecipazione obbligatoria) che si svolge da questo fine ottobre a fine agosto del 2023. Per loro è una opportunità perché, a seguito della riforma scolastica in corso, in cui si prevede che la primary school da 8 anni scenda a 6 e la secondary school da 4 anni si divide in Junior (3 anni) e Senjor (3 anni), hanno la possibilità di andare ad insegnare alla Junior secondary school.

Venerdì 28 la prima raccolta di piselli kenioti frutto delle prove pratiche di agricoltura dei nostri studenti. Il raccolto lo porteranno a casa gli studenti che si sono prodigati nella coltivazione.

 

 

Lunedì 31 è venuta a trovarci la nonna con Linet per il consueto mensile contributo alimentare. Gli abbiamo donato anche orsacchiotto di peluche:

 

Lunedì 31 … non poteva mancare Kache che ci vende una borsa (enorme) da lei fatta, per ottenere un contributo alimentare settimanale

 

Lunedì 31 abbiamo comprato paracetamolo (1000 pastiglie da 500mg) … speriamo durino oltre una settimana …

 

COLPO DI SCENA: per la prima volta, dal 2009, non riusciamo a pagare gli stipendi (balance) di fine mese.  È arrivato in Italia oggi 31.10 il bonifico di Benevity – UK grazie alle donazioni dello Staff della Fondazione Rockefeller – Bellagio Center. A loro il sincero ringraziamento, quali primi benefattori dell’Associazione Solidarietà Kenya Onlus. Confidiamo che venerdì potremo adempiere ai pagamenti. Grazie a tutti i nostri benefattori!

ROYAL TULIA HOME – MALINDI – LA CASA DEI VOLONTARI VI ASPETTA

  

 

 

 

 

 

 

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