Newsletter Maggio 2017

                   DONA IL 5x1000 A “SOLIDARIETA KENYA ONLUS”: C.F. 91019810133.

                                                     Da un’intervista del GIORNALE DI ERBA

NUOVO IBAN PER BONIFICI BANCARI A S.K.O. DAL 20 FEBBRAIO 2017 :IT90C0311151270000000000156

La permanenza in Italia ha consentito a Claudio il contatto diretto con i volontari e i benefattori..

Domenica 14 - visita al Centrosportivo IN SPORT-Linate con la volontaria Valeria, per il campo da tennis.                    Incontro a Trezzano Rosa con i benefattori Andrea e Gianni, con relative consorti, cui si sono aggiunti Vittorino con signora: GRAZIE per la generosità della donazione ed ospitalità (le vs. prelibatezze le porto nel cuore) !!!

                             

Lunedì 15- evento a Milano al Centro Sportivo Pavesi Fipav, organizzato da A.I.F.I. Lombardia (Associaz. Fisioterapisti) per raccolta fondi per la costruzione reparto fisioterapico: Grazie al Presidente Gianluca, ai giocatori volontari,… !!!

           

Martedì 16- ritiro di medicinali per NEMA e KANZE, prescritti dall’amico Dott. Antonio C. e gentilmente donati dalla Dr.ssa Paola della Farmacia ROBBIO di Erba: Grazie!!! La solidarietà si misura anche in questi atti spontanei di aiuto!!!         Mercoledì 17- incontro all’Ospedale Fatebenefratelli con la Ginecologa Francesca e l’Ostetrica Giuliana per fissare le basi per le attrezzature per la maternità in corso di costruzione, donata da Paolo R. di Progetto Lucy Smile. Grazie per la collaborazione !!!                                                                                                                                                                     Giovedì 18 - donazione di Alessandro & Elena C.:sono cari amici, sempre sensibili al ns. progetto.Grazie!!! Venerdì 19 - visita all’Asilo Sogliandi Busto A., grazie a Fiorella (sempre molto attiva), alle maestre e alle mamme. Incontro con Silvia e suo figlio Samuele di 9 anni che con la S. Comunione ha dato un’offerta con le bomboniere da noi fornite. Grazie!!!

                                                           

 Venerdì 19 - cena solidale a Cesana Br.za per raccolta fondi; grazie ai volontari e ai benefattori che hanno partecipato, in particolare a Massimo, coordinatore dell’incontro. Grazie a coloro che non hanno partecipato, ma hanno contribuito !!!

                                                                                                        Sabato 20cena solidale a Capriata d’Orba (Al) grazie ai volontari Diletta, Stefano, Floriana, con la partecipazione di Fabio; un bell’incontro, oltre alle attese per l’espressione di solidarietà, amicizia, comunanza di intenti e raccolta fondi. Grazie al popolo alessandrino molto partecipativo: ha ottenuto il primato di raccolta delle varie serate!!!

Domenica 21cena solidale a Bardolino (Bs) grazie a Francesco (Presidente bocciofila) e ai volontariGianpaolo e Daniela, con la partecipazione della dott.ssa Anna pediatra, tutti sempre molto attivi, disponibili e solidali nei ns. confronti. Grazie!!!

Martedì 23 donazione di Mattia Riva Onlus di tantissimi zaini per i ns. bimbi. Grazie a Silvia Presidente e mamma di Macho.

                                                        

Mercoledì 24 incontro a Uboldo con Don Angelo, di cui apprezzo l’ascolto e la disponibilità: da lui sto attingendo idee per l’attività di oratorio al Tabasamu Centre. A seguire a Saronno con Fiorella e le sue amichebenefattrici: grazie per l’accoglienza ricevuta (speriamo di trovare il libro di pedagogia per attingere ad attività extrascolastiche e metodo di studio).

                                                   

Venerdì 26 da Paola B. e Fondazione R. donazione di medicine, vestiti, giochi, cancelleria, … sempre generose … grazie !!!

                                                

Sabato 27 incontro a Milano all’A.I.F.I. Lombardia nel corso della loroAssemblea annuale. Grazie al Presidente Gianluca, a Oriana F. fisioterapista e a tutti i partecipanti.

                                            

Domenica 28- incontro a Eupilio con gli amici Paolo B. e Nadia con la cospicua donazione. Visita ai parenti di Vimercate, in particolar modo allo zio Don Angelo e, come ogni anno, grazie per la donazione. A 91 anni la zia Rosa è più vista che mai. Complimenti!                                                                                                                                             Apericena a Settala (Mi) organizzata dalla famiglia Vergani con la regia di Filippo e Sara, con la partecipazione di tanti amici benefattori e di alcuni nuovi volontari che ci raggiungeranno in agosto.

Lunedì 29- incontro con la Prof.ssa di inglese Barbara C. all’ISV di Erba e gli alunni con i quali abbiamo in corso corrispondenza in inglese …

                                            E’ PIU’ BELLO DONARE CHE RICEVERE !!!                               Nel corso della permanenza in Italia, ho potuto apprezzare la vicinanza di tanti amici e conoscenti, che hanno a cuore la solidarietà incondizionata e sincera; un vivo ringraziamento a tutti coloro che ci aiutano e che sento molto vicini.Un particolare pensiero lo rivolgo a mio fratello Alberto, che mi ha “scarrozzato” con tanta pazienza,per quasi un mese,a Patrizia per la continua disponibilità, ai miei figli con i rispettivi partner per l’accoglienza. Un abbraccio a tutti. Claudio

La breve visita allago di Como (per riallacciare i ricordi vissuti) e diverse visite a Marisa, mi hanno donatoun’intensa serenità, consolidando in me la ricerca di una“visione lungimirante” per ilfuturo del Tabasamu Centre.

INFORMAZIONI CULTURALI E LA NOSTRA FILOSOFIA DI VITA: TRASMISSIONE DI VALORI

La 1° frase mette in relazione i due mondi a cui appartengo e rispecchia il lavoro più difficile che svolgo: trasmettere la cultura.                                                                                                                                                                         «La differenza tra le persone sta solo nel loro avere maggiore o minore accesso alla conoscenza»(Lev Tolstoj)           La 2° frase rispecchia quello che mi sta succedendo, da quando mi sono trasferito in Africa(valida anche per i volontari):                 Aiutare gli altri per aiutare noi stessi a essere migliori (Associaz. Amici di Monsignor Aristide Pirovano)                     La 3° frase, molto bella, che condivido al Tabasamu, è di Monsignor Aristide Pirovano di Erba:                                                     Io sorrido sempre alla vita, nonostante tutto quanto i miei occhi vedono: la Vita è triste grazie all’indifferenza dell’uomo, ma se guardo negli occhi dei miei bambini, lì vedo veramente l’Amore e io sorrido.                                         La permanenza in Italia ha coinciso con la lettura del libro scritto da Mauro Colombo: Aristide Pirovano IL VESCOVO DEI DUE MONDI. Un uomo straordinario che ho avuto la fortuna di conoscere: un forte riferimento missionario per tutti noi.

                                                         

                                                  Una foto che ci è stata scattata a metà degli anni ’90

Nel 1976 monsignor Pirovano aveva riassunto in un articolo per Mondo e Missione i moniti che era solito rivolgere ai padri missionari: ”il prete che viene dall’Europa ben nutrito di studi e con un’esagerata fiducia in se stesso e in quel che ha imparato nelle università europee (anche romane) non ha più l’umiltà di mettersi veramente in ascolto delle realtà locali e della Chiesa locale, e finisce che diventa di ostacolo e non di aiuto”…”per cuici vogliono tanti missionari … disposti realmente a convertirsi, a spogliarsi dalla loro cultura e mentalità, per incarnarsi in un mondo tanto diverso dal nostro …”. Parole sacrosante che dobbiamo aver ben presente anche noi, volontari laici.

1.All’inizio del 2015 gli abitanti dell’UE-28 erano 508,5 milioni e i giovani (0-19 anni) rappresentavano il 20,9 % della popolazione totale, mentre le persone in età lavorativa (20-64 anni) erano i tre quinti (60,2 %) del totale e il restante 18,9 % circa della popolazione era rappresentato da anziani (dai 65 anni in su).Le regioni con le quote più elevate di giovani risultano in genere situate negli Stati membri che registrano il più elevato tasso di fecondità e di natalità, in particolare per diverse regioni irlandesi e francesi. La densità di popolazione viene calcolata dividendo la popolazione per la superficie totale: per l’anno 2015, la densità della popolazione del mondo è stato stimato a 50,79 persone per km². Monaco è la nazione più densamente popolata, con una densità di popolazione di 25.718 persone al Km quadrato. Tra 88 paesi con popolazione di oltre 10 milioni, Bangladesh (1114) è la più densamente popolata seguita dalla Repubblica di Corea (500). Ruanda (472), Paesi Bassi (406) e in India (390) è al 3 °, 4 ° e 5 ° posto rispettivamente. Per quanto riguarda l’Europa: se guardiamo alle province Parigi è di gran lunga la regione più densamente popolata UE con 21000 abitanti per km quadrato.              L'Africa conta circa 1,1 miliardi di abitanti con una densità di 33 ab/km². Il tasso di crescita annua è oltre il 2,3% ed è il più alto nel mondo, anche se il tasso di mortalità infantile resta ancora molto alto. Con i suoi 54 Stati, l'Africa è il continente con più territori o Stati Indipendenti. In Kenya la popolazione risulta di 48 milioni e mezzo di abitanti, con previsione nel 2100 di quasi 157 milioni. Il Kenya registra un incremento demografico tra i più elevati del mondo,con il 45% della popolazione radunata in zone urbane che si stanno estendendo ed il problema dell’analfabetismo è decisamente elevato, infatti circa il 39% della popolazione è analfabeta.La densità demografica è di 82.84 p/km². La popolazione è rappresentata dal 52%sino ai 18 anni,mentre dai 19 ai 60 anni dal 43,5% e infine il 4,5 % oltre i 60 anni.

2.L'aumento dei salari minimi nazionali promessi dal presidente del Kenya UhuruKenyatta durante i festeggiamenti del 1° maggio sono già realtà.Il decreto legge firmato 1 maggio 2017 che porta il nome del Ministro del Lavoro Phyllis Kandie fissa tutti i nuovi salari aggiornati che aumentano del 18% come annunciato dal Governo.

3.La battuta più fulminante, sulla differenza d’età, è di Agatha Christie: «Mio marito è archeologo. Più invecchio, più gli piaccio». Quando, nel 1930, la signora del giallo, abbandonata in malo modo dal marito, compì 40 anni, fece quanto di più saggio e inaspettato potesse fare, all’epoca, una signora considerata ormai avanti con gli anni: partì per un’esplorazione del Medio Oriente, andò a Bagdad, trasse ispirazione dal viaggio per uno dei suoi capolavori, Assassinio sull’Orient Express. Ma soprattutto, sul sito archeologico di Ur, conobbe un giovane studioso, Max Mallowan, che aveva 14 anni meno di lei, ovvero 26 anni. Lo sposò e continuò a viaggiare con lui.Certo non tutte possono avere lo humour britannico di Mrs Christie. Ma forse Brigitte Trogneux riuscirà non solo ad accogliere con ironia i commenti sulla differenza di età tra lei ed Emmanuel Macron (24 anni, ossia gli stessi tra Donald Trump e la moglie Melania Knauss). Se una donna può essere amata anche se molto più anziana e non potente, allora il patriarcato ha perso l’ultimo appiglio. Non si baratta più bellezza contro potere, giovinezza contro denaro, sulla base di singolari concezioni di che cosa sia “naturale”. Quando si inizia una relazione con un partner di età significativamente differente, inevitabilmente si suscitano nelle altre persone perplessità, curiosità e a volte dissenso. Le spiegazioni più comuni che le persone individuano di fronte a coppie di questo tipo sono: la disponibilità economica del partner più maturo, la posizione sociale di rilievo di uno rispetto all’altro, la ricerca della figura paterna o materna che infonda sicurezza nel partner d’età inferiore. Tendiamo a pensare che le coppie con molta differenza di età esistano solo nel mondo dello spettacolo, come gli esempi a seguire di coppie in cui è l’uomo il più anziano, ma non è così: Harrison Ford e Calista Flockhart 22 anni di differenza. Woody Allen e SoonYiPrevin 35 anni di differenza e una donna in comune, Mia Farrow madre adottiva di lei e fidanzata storica di lui. Patrick Stewart e la musicista jazz SunnyOzell con differenza d’età di 38 anni. Dick Van Dyke e Arlene Silver hanno 46 anni di differenza. Se smettessimo di formulare costantemente pregiudizi , forse potremmo cominciare ad accettare tutti i tipi di unione, a prescindere dall’età, la razza, la religione o la posizione sociale.

4.Negli ultimi trent'anni, molte ricerche hanno confermato il potere curativo del perdono. Chi è meno indulgente tende a soffrire più spesso di depressione o ad avere livelli di pressione sanguigna più alti a causa del risentimento e della rabbia. Dunque perdonare fa bene tanto al benessere psichico quanto a quello fisico e … il bello è che si può imparare a perdonare.

5. Bloomberg Global Health Index uscito il 20 marzo scorso: nell’indice mondiale della salute, l’Italia risulta prima assoluta. È il Paese dove si è sani più a lungo, in una lista di 163 nazioni elaborata sulla base di ingredienti come l’aspettativa di vita, le cause di morte e l’esposizione al rischio di tabacco, alcool, pressione alta o malnutrizione. Le probabilità di morire durante la mezza età diminuiscono infatti di molto per chi ha raggiunto livelli di istruzione più alti. Lo studio allunga la vita, in media, perché in certi casi la salva. Stefano Mazzucco su Neodemos mostra per esempio che fra i maschi italiani fra i 25 e i 44 anni le probabilità di morire sono triple in chi ha la licenza elementare rispetto a chi è laureato.

6.come non potremmo essere preoccupati per il problema della disoccupazione? E’ un problema che ha assunto proporzioni drammatiche sia nei Paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo”. Con queste parole Papa Francesco ha accolto il 20.05 la Fondazione Centesimus Annus – Pro Pontefice, in occasione della conferenza internazionale “Alternative costruttive in una fase di sconvolgimenti globali. Occupazione e dignità dell’individuo nell’era digitale – Incentivi alla solidarietà e alla virtù civica”. Francesco è consapevole del problema relativo al lavoro e di quanto questo tema stia diventando sempre più serio. Del resto, secondo il Papa non si può più tergiversare: il problema della disoccupazione “va affrontato per un senso di giustizia tra le generazioni e per un senso di responsabilità per il futuro”. “In modo analogo – ha aggiunto – gli sforzi per affrontare questioni connesse alla crescita delle nuove tecnologie, alla trasformazione dei mercati e alle aspirazioni dei lavoratori devono prendere in considerazione non solo gli individui ma anche le famiglie. Come sapete, questa è stata una preoccupazione già espressa nelle recenti Assemblee sinodali sulla famiglia”. C’è quindi bisogno di ritornare a promuovere “lo sviluppo umano integrale” e ad invocare “il dialogo e il coinvolgimento”. Solo in questo modo i bisogni della gente e i suoi desideri potranno ricevere una risposta. Ma secondo Francesco bisogna anche ascoltare i poveri “e la loro quotidiana esperienza di privazione”.Per fare tutto ciò bisogna introdurre nelle comunità e nel mondo degli affari, delle strutture di mediazione che siano in grado di mettere sotto un unico tetto persone e risorse, avviando processi in cui i poveri siano al centro di tutto. Un approccio economico di questo genere, incentrato sulla persona, “incoraggerà l’iniziativa e la creatività, lo spirito di imprenditoria e le comunità di lavoro e di impresa, e in tal modo favorirà l’inclusione sociale e la crescita di una cultura della solidarietà”.

7.Secondo il Pontefice occorre passare da uno stile di vita tiepido all’annuncio gioioso di Gesù. Lo stile di vita tiepido non va bene perché è proprio quando il popolo di Dio si è mostrato tranquillo, poco avvezzo al rischio e servo della mondanità, che ha trovato il suo periodo peggiore.E’ questa la missione: passare da una vita mondana e tranquilla a una vita del vero annuncio di Gesù Cristo. Passare da una religiosità che guarda troppo ai guadagni a una religiosità della fede e della proclamazione: “Gesù è il Signore”. Questo è l’annuncio! Questa è la gioia!Solo rischiando e mettendosi in gioco la Chiesa potrà tornare a infondere fiducia tra la gente, anche perché chi si fiderebbe mai di una Chiesa che ha persino paura di annunciare Gesù Cristo e che teme di cacciare via i demoni e gli idoli (in altre parole, la mondanità)? “Che tutti noi possiamo aver questo: una rinnovata giovinezza, una conversione del modo di vivere tiepido all’annuncio gioioso che Gesù è il Signore”.

8.“Se c’è un atteggiamento che non è facile e non è scontato anche per una comunità cristiana, è proprio quello di sapersi amare, di volersi bene. A volte i contrasti, l’orgoglio, le invidie e le divisioni lasciano un segno anche sul volto bello della Chiesa. Una comunità di cristiani dovrebbe vivere nella carità del Signore, e invece è proprio lì che il maligno ci mette del suo e che i cristiani si lasciano ingannare”.

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