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CAUSALE PER SOSTEGNO ALLA BABY CLASS (ADOZIONE): "sostegno alla Baby class da parte di (nome e cognome adottante al quale emettere ricevuta)"   *****n.b.

CAUSALE PER DONAZIONE LIBERA: "Donazione da parte di (nome e cognome donatore al quale emettere ricevuta")

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  • Indirizzo di residenza;
  • Data del versamento, causale e relativo importo;
  • CODICE FISCALE al quale emettere ricevuta fiscale.

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Per qualsiasi informazione sulle adozioni:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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Solidarietà Kenya Onlus

P.O. Box 5600 - 80200 MALINDI - KENYA


Ogni suggerimento e' prezioso e ogni aiuto indispensabile per portare avanti tanti sogni!


***** n.b.

PRECISAZIONI SULLE “ADOZIONI A DISTANZA” Dopo Etiopia, Mali, Repubblica democratica del Congo, anche il Kenya ha provveduto alla sospensione a tempo indeterminato delle adozioni nazionali ed internazionali e alla revoca delle licenze per operare nel campo delle adozioni internazionali, stabilite dal Governo in data 26 novembre 2014. La decisione nascerebbe dalla classifica riportata dal “Rapporto globale sulla tratta di esseri umani 2014”, che cita il Kenya come “Paese d’origine, transito e destinazione di traffico di esseri umani”. Il Paese, sempre secondo il Rapporto globale, sarebbe anche classificato al livello 2 “per il mancato rispetto delle norme e requisiti minimi per l’eliminazione del traffico di persone”. Nella legislazione keniota vi sarebbe, inoltre, un “vuoto” normativo: non ci sarebbero, infatti, leggi precise atte a contrastare vendita, ingaggio e commercio dei bambini, “esponendo così di fatto - si legge in alcuni siti online - i bambini stessi ad alto rischio di traffico di esseri umani”. Da parte nostra abbiamo sempre considerato l’ “adozione a distanza”, in modo completamente differente, cioè una modalità di contributo al sostentamento del Tabasamu Centre. Seppur abbiamo resistito a difendere la differenza sostanziale, la situazione ci ha indotto a mutare la denominazione da “adozione a distanza” in “SOSTEGNO”, non riferito inoltre ad un singolo bambino, ma genericamente ad una classe, la BABY CLASS, per mettere a riparo la nostra attività sul suolo africano, in quanto la parola “adozione” seppur “a distanza”, non produce quella sostanziale differenza che gli è propria e potrebbe costituire od essere considerato un parziale illecito, per interpretazione estensiva del termine. Peraltro le voci che si rincorrono in Kenya, a volte sono per noi di difficile reperimento, conoscenza ed interpretazione. Per questo, a scanso di equivoci, abbiamo preferito il cambio di nominativo. In effetti nel 2015, si chiariva sul libro “UNA VITA TRASCORSA INSIEME” a pag. 113 in merito a tale argomento in quanto non si riteneva corretto, ma solo di comodo, l’ espressione “adozione a distanza” : Per adozione a distanza di un bambino o bambina del Tabasamu Centre corre l’ obbligo precisare che il termine adozione non è del tutto appropriato, ma solo un modo consueto di espressione, in quanto la somma richiesta di 150 € non è certo sufficiente al mantenimento complessivo di un bimbo per un intero anno; è un efficace sistema per il sostentamento del Centro, infatti rientra in un’ unica cassa, quella del mantenimento del Tabasamu Centre, senza applicare alcuna differenza, tra bambino adottato e non, pertanto non deve intendersi come una priorità personale sul bambino da parte del genitore adottante. La foto allegata alla scheda di adozione a distanza è solo da intendersi come identificativo . Per noi è impensabile avere bimbi di serie A e B; il nostro intendimento è di raggiungere il più alto numero di bambini adottati a distanza al fine di migliorare il servizio offerto a tutti i nostri bimbi, che aumentano di circa 40 unità ogni anno. Un altro aspetto importante che dovete conoscere è la mobilità che può avvenire nel corso dell’ anno, tipico nella società rurale in cui siamo collocati, cioè un bimbo può essere ritirato e trasferito, per svariati motivi, dal Centro. L’ eventuale bimbo adottato che venisse trasferito, viene automaticamente sostituito con altro. Si aggiunga inoltre che la singola foto e relativa scheda produce una serie di informazioni lesive alla privacy del bimbo e del proprio nucleo familiare e dunque la disposizione del Governo ci dà l’opportunità di riconsiderare correttamente la donazione effettuata, già da me sentita come una modalità e una forma non propriamente corretta, anche se usuale e utilizzata da altre ONLUS, pure in altri paesi. Stà nell’ approccio mentale corretto da parte dei benefattori considerare e accettare le disposizioni legislative del Paese in cui operiamo, in quanto da parte nostra non cambia nulla all’ atto pratico, per le motivazioni già riportate. Tutto quello che facciamo e i fondi raccolti servono per il sostentamento del Tabasamu Centre, dei bambini bisognosi che dal 2017 sono divenuti 335 e che a completamento dello sviluppo del Centro raggiungeranno il numero di 500. Ci affidiamo pertanto alla sensibilità degli italiani nell’ accettare e mantenere il rapporto, seppur con diversa denominazione. Non spetta a noi giudicare l’ atteggiamento governativo, ma accettare le disposizioni e rispettarle. Alla fine, la decisione del Governo del Kenya, consente di allinearci, per mettere sulla giusta direzione e considerazione il tipo di donazione da noi intrapreso. Per considerare con la dovuta cautela un argomento di tale interesse e portata, è necessario che i volontari promotori a suo tempo di tale iniziativa, contattino le persone direttamente interessate per spiegare e considerare, nel modo corretto, la nuova denominazione.


2017  Solidarietà Kenya Onlus